“Non ho l’età” e “Dio, come ti amo” l’hanno resa voce simbolo dell’Italia degli anni Sessanta. Presto è entrata però nei cuori di tutti ed è andata ben oltre il pubblico dei Festival. Oggi, nel 2026, dopo una vita trascorsa tra musica, televisione e teatro, è naturale chiedersi quale sia stato il percorso di studi di Gigliola Cinquetti e come abbia cominciato a muoversi nel mondo dello spettacolo.
Gigliola Cinquetti, nata a Verona il 20 dicembre 1947, ha conseguito il diploma alla scuola d’arte di Verona, il Liceo Artistico della città scaligera. Più avanti, ha ottenuto anche l’abilitazione all’insegnamento, che le avrebbe permesso una carriera nella scuola se non avesse scelto definitivamente la strada della musica.
Dopo il diploma, infatti, si è iscritta prima alla facoltà di Architettura e poi a quella di Filosofia, ma ha interrotto gli studi universitari senza laurearsi, attratta sempre di più dalle opportunità artistiche che si presentavano davanti a lei. Cinquetti ha continuato comunque a coltivare la passione per il disegno e la pittura. È arrivata a illustrare libri per bambini e a realizzare personalmente alcune copertine dei suoi album, come “La Bohème” e “Mistero”.
L’avvicinamento alla musica è iniziato molto presto, sempre vicino agli studi scolastici. Tra i nove e i tredici anni, infatti, Gigliola ha studiato pianoforte e teoria musicale al Conservatorio di Verona. Ha affiancato a queste lezioni di canto con una maestra che ne riconosce subito il potenziale.
E, proprio grazie a questa insegnante, viene spinta a partecipare a una prima manifestazione canora organizzata dall’Enal nel 1959, dove si esibisce come unica bambina in mezzo ad artisti adulti. È una sorta di prova generale: la giovane veronese mostra già grande talento, una presenza scenica naturale e una vocalità limpida.
La vera svolta arriva nel 1963, quando partecipa al Festival di Castrocaro, vetrina storica per le nuove voci italiane. In quella occasione Gigliola Cinquetti vince il concorso con i brani “Le strade di notte” e “Sull’acqua”, firmati da Giorgio Gaber, imponendosi come giovane promessa della canzone.
Il successo di Castrocaro le apre immediatamente le porte del Festival di Sanremo: nel 1964, appena sedicenne, debutta sul palco dell’Ariston e trionfa in coppia con Patricia Carli con “Non ho l’età”. Così diventa la più giovane vincitrice nella storia della kermesse. Quello stesso brano le regala anche la vittoria all’“Eurovision Song Contest”.

Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti felici per la vittoria al Festival del 1966.
È una vera artista, quindi, Gigliola Cinquetti. Sa cantare, dipingere, suonare, illustrare. Si è occupata delle copertine discografiche, dell'estetica dei suoi progetti ed è appassionata di pittura e grafica. Si è affermata poi, dagli anni Settanta e Ottanta, anche come conduttrice televisiva.
Ha presentato l’“Eurovision Song Contest” nel 1991 e continua a partecipare a diverse trasmissioni in tv. Negli ultimi anni è stata protagonista anche in programmi di Rai 1 come “Da noi… a ruota libera”, dove ha ripercorso i suoi 60 anni di carriera (2024-2025) e dove tornerà il 15 febbraio 2026 alle 17:20, e in qualità di coach e giurata nel talent musicale “Ora o mai più” (2025).
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