Tra Pem Pem, Caramello e Pistolero, è naturale aspettarsi da lei qualcosa di spumeggiante. Elettra Lamborghini è una dei big del festival di Sanremo 2026: torna in gara nella 76ª edizione (in programma dal 24 al 28 febbraio) con Voilà, un brano uptempo che, nelle sue intenzioni, deve far ballare e “durare fino all’estate”.
Lamborghini spiega: “Ballerò, sarò molto fisica”, ha dichiarato a Vanity Fair.
L'idea è ribaltare anche le prime reazioni tiepide arrivate dalle pagelle della sala stampa (ed è un eufemismo), dando maggior valore all’esibizione dal vivo. Nella stessa scia rivendica la solidità del singolo:
Colloca così Voilà in una categoria precisa, quella dei brani costruiti per rimanere in rotazione anche più avanti. Punta ad arrivare alle orecchie degli italiani almleno fino all'estate.
Il punto, per lei, sono l'allegria e la spensieratezza contagiose della canzone. Voilà è una “canzone che si pompa in macchina di prima mattina” per tirarsi su e affrontare una giornata storta, “diretta”, una vera “celebrazione della vita”.
Lo scopo è trasmettere buone vibrazioni, le stesse che Elettra Lamborghini avrebbe sentito scorrere nelle note del suo pezzo.
Si tratta di una vera e propria dichiarazione poetica pop, la sua, coerente con un pezzo che da subito si propone l'obiettivo esplicito di far ballare chi lo sente.
Elettra Lamborghini mette in conto anche la lettura “biografica” che spesso accompagna il suo cognome e la sua storia, e la cita apertamente: capisce chi tende a favorire “uno che viene da una lunga gavetta” rispetto ad una “figlia di papà”, ma insiste sul fatto che tanto, la canzone, in gara, deve reggersi da sola.
E spiega anche perché non vira (ancora) su registri più malinconici: dice di avere brani più tristi “nel cassetto”, ma di non sentirsi pronta e di apprezzare ancora la verve allegra della sua musica.
La cantante, infatti, spiega che non crede che rispondere alla tristezza che accompagna le vicende contemporanee con altra tristezza sia la risposta giusta, il modo di reagire alla vita che la rappresenta. Aggiunge, poi, che Voilà era la canzone che cercava da tempo, l'unica che sia davvero riuscito ad illuminarla.
Sul fronte show, l’elemento più concreto è, come sempre al Festival, la serata cover: lei ha scelto di duettare con le Las Ketchup su Aserejé, con l’idea (anche qui dichiarata) di vedere “tutto l’Ariston in piedi a ballare”.
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