Fabrizio De André, leggenda della musica italiana, è scomparso prematuramente all’età di 58 anni. La causa della sua morte è stata una terribile malattia: il cancro ai polmoni. Il tumore ha stroncato il celebre cantautore in breve tempo, poco dopo la diagnosi dei medici.
Non tutti sanno che De André fumava quasi tre pacchetti di sigarette al giorno, un’abitudine malsana che ha avuto tragici effetti sulla sua vita. Scopriamo tutti i dettagli sulle sue origini, il rapporto con i genitori, il fratello e il luogo dove oggi è sepolto.

La causa della morte di Fabrizio De André è stata una malattia, il carcinoma polmonare. La leggenda della musica italiana ha ricevuto la terribile diagnosi dai medici nell’estate del 1998 e si è spento poco dopo.
Faber è scomparso l'11 gennaio 1999 all'età di 58 anni a Milano, per via del peggioramento della malattia.
I primi sintomi legati al tumore emersero durante le prove di un concerto a Saint-Vincent: forti dolori al torace e alla schiena costrinsero l’artista ad annullare lo show. I medici gli dissero che il cancro era a uno stadio già molto avanzato.
Ricoverato all'Istituto dei Tumori di Milano a fine novembre, uscì per Natale, ma morì poco dopo, con Dori Ghezzi e la figlia Luvi al suo capezzale.
De André affrontò il cancro con discrezione, continuando a lavorare alla sua amata musica fino all'ultimo, ma purtroppo le cure non furono sufficienti per salvarlo da una malattia così aggressiva.
Non tutti sanno che Fabrizio De André era un fumatore incallito: fumava quasi tre pacchetti di sigarette al giorno. In molte foto e video, infatti, è ritratto con una sigaretta stretta tra le dita.
Iniziò a essere dipendente da questo vizio durante l’adolescenza e non smise mai di fumare fino all’ultimo, nonostante la malattia. Fu proprio quella malsana abitudine la causa del carcinoma polmonare.
In diverse occasioni la moglie del cantautore, Dori Ghezzi, ha raccontato delle notti in cui Faber girava in taxi per Milano come un forsennato pur di trovare le sue amate sigarette, accendendone una nuova ancora prima di finire la precedente.
Fabrizio Cristiano De André è nato il 18 febbraio 1940 a Genova, nel quartiere di Pegli, in via De Nicolay 12. Proveniva da una famiglia benestante di origini piemontesi: i suoi genitori erano Giuseppe e Luigia.
Il padre di De André, classe 1912, si era laureato in filosofia con Benedetto Croce ed era proprietario di un Istituto tecnico a Sampierdarena; successivemente ricoprì la carica di vicesindaco di Genova.
La madre di De André, Luigia Amerio (detta Bebe), era figlia di produttori vitivinicoli e faceva la casalinga.
Non tutti sanno che il cantautore genovese aveva un fratello maggiore di nome Mauro, avvocato di successo, colto, intelligente, nonché uno dei fan più fedeli di Faber.
Cresciuto tra Genova e l'Astigiano durante la Seconda Guerra Mondiale, Fabrizio visse da sfollato in una villa della famiglia materna a Revignano d'Asti, dove scoprì l’amore per la natura e capì il valore dell’antifascismo e della ribellione.
Faber amava Genova: aveva un rapporto viscerale con la sua città natale, che per lui era una vera e propria musa ispiratrice. Fabrizio De André ha vissuto nel quartiere di Albaro, presso la Villa Saluzzo Bombrini, detta "Il Paradiso", per molti anni.
Dopo il rapimento con Dori Ghezzi nel 1979 in Sardegna - dove rimase prigioniero per quattro mesi all'Agnata - si trasferì nella sua amata isola nel luglio 1979. L'Agnata, tra Pattada e Monte Lerno, divenne la nuova casa del cantautore.
Negli ultimi anni della sua vita era tornato a Genova e faceva spesso la spola con Milano per sottoporsi alle cure mediche. Oggi De André è sepolto nel Cimitero Monumentale di Staglieno, nella tomba di famiglia accanto al padre Giuseppe, alla madre Luigia e all’amato fratello Mauro.
Il giorno del funerale di Faber - tenutosi nella Basilica di Carignano - a Staglieno arrivarono circa diecimila persone per omaggiare il compianto cantautore.

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