Un fuorionda durante la diretta su Rai 2 ha acceso polemiche internazionali ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
Prima dell’inizio della telecronaca della gara di bob a quattro, un commento relativo alla squadra israeliana ha fatto immediatamente il giro del web, generando indignazione e richieste di chiarimenti da parte del pubblico e delle autorità sportive. La Rai è intervenuta con scuse ufficiali, promettendo verifiche interne e misure per prevenire episodi simili in futuro.
Durante il collegamento mattutino su Rai 2, mentre gli spettatori si preparavano a seguire la gara di bob, si è sentita una frase compromettente su un equipaggio:
Il commento, interrotto e sfumato prima che la telecronaca ufficiale iniziasse, ha rapidamente fatto il giro dei social, suscitando indignazione e critiche da parte di tifosi, giornalisti e rappresentanti istituzionali.
Marco Lollobrigida, direttore ad interim di Rai Sport, ha definito il commento “inaccettabile” e ha ribadito che non rappresenta i valori né del servizio pubblico né dell’organizzazione sportiva dell’azienda.
Le scuse sono state rivolte direttamente agli atleti israeliani, alla loro delegazione e ai telespettatori, accompagnate dall’annuncio di verifiche interne per identificare eventuali responsabilità.
Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, ha definito “una vergogna” il commento di un collaboratore Rai, sottolineando come il linguaggio offensivo possa alimentare divisioni e tensioni. Meghnagi ha chiesto non solo l’intervento della Rai, ma anche del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per garantire un ambiente sportivo rispettoso e inclusivo.
La squadra israeliana di bob si trovava già al centro di polemiche internazionali, con commenti critici di telecronisti stranieri sulla loro partecipazione e sui messaggi social dei membri della squadra. L’episodio del fuorionda arriva quindi in un clima già teso, evidenziando la necessità di maggiore attenzione da parte dei media nella copertura di eventi sportivi globali.
L’episodio su Rai 2 è un monito sull’importanza del linguaggio e del rispetto nello sport, soprattutto in diretta televisiva. Le scuse formali e l’avvio delle verifiche interne rappresentano un passo verso la trasparenza, ma la comunità internazionale resta attenta: ogni commento può avere ripercussioni sul pubblico e sugli atleti, e la responsabilità dei media è fondamentale per garantire equità e correttezza.
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