21 Feb, 2026 - 19:17

Dargen d'Amico, perché si chiama così? Il significato e il vero nome del cantante

Dargen d'Amico, perché si chiama così? Il significato e il vero nome del cantante

L’ultima volta che l’abbiamo visto cantare sul palco dell’Ariston, Dargen D’Amico portava “Onda Alta”, indossava orsetti e faceva riflettere sul tema dei bambini dispersi nel Mediterraneo, con quei peluche cuciti sugli abiti a Sanremo 2024 pensati come simbolo dei più piccoli che non arrivano mai a destinazione.
Nel 2026 è di nuovo uno dei Big del Festival, stavolta con il brano “AI AI”, terza partecipazione in carriera dopo l’exploit di “Dove si balla”.

Continua così il percorso da cantautore pop-rap fuori dagli schemi e sempre più riconoscibile a chi lo ascolta. Ma tornare indietro a indagare su quel nome così particolare è diventato ormai l’intento di molti, ora che l’interesse sui protagonisti della nuova edizione del Festival si fa sempre più alto.

Perché si chiama “Dargen D’Amico”? Il significato del nome

Dargen D’Amico è un nome d’arte che nasce un po’ da un gioco di trasformazioni: “Dargen” deriva infatti da “D’Argento”, il soprannome con cui l’artista si era iniziato a muovere nell’hip hop italiano. All’inizio della sua carriera rap, nei primi anni Novanta, Jacopo usava l’alias “Corvo D’Argento”, ispirato a un librogame, e da quella definizione ha poi ricavato la forma più asciutta “Dargen”.

In un’intervista a “Rolling Stone” ha spiegato che per lui “Dargen” è appunto un’abbreviazione di D’Argento e che lo pronuncerebbe “Dàrgen”, pur dichiarandosi molto elastico sulle pronunce: per lui vanno bene anche la “g” dura un po’ sassone o l’accento alla francese sulla “e” finale.

Se “Dargen” è quindi una reinvenzione di quel nickname, “D’Amico” non lo è affatto: perché è il suo vero cognome. L’artista ha deciso di mantenerlo integralmente nel nome di scena. Fantasia e identità anagrafica sussistono e suonano anche molto bene insieme.

Dargen D’Amico: il vero nome e la carriera fino a Sanremo 2026

Il vero nome di Dargen D’Amico, quindi, è Jacopo Matteo Luca D’Amico: è nato a Milano il 29 novembre 1980 da una famiglia originaria di Filicudi, nelle isole Eolie. Si avvicina giovanissimo al rap, partecipa a gare di freestyle e, insieme a Gué Pequeno e Jake La Furia, dà vita al gruppo Sacre Scuole, con cui pubblica “3 MC’s al cubo” prima di intraprendere un percorso solista. Negli anni assorbe sempre più sfumature musicali e la discografia si fa stratificata, da rapper e da produttore, fondando anche l’etichetta indipendente Giada Mesi.

La vera esplosione mainstream arriva con Sanremo nel 2022: “Dove si balla” porta sul palco la voglia di ripartenza post-pandemia, unisce ritmo dance e un testo che invita a ballare “tra i rottami” per restare a galla negli “incubi mediterranei”.

Da lì continua e diventa sempre più famoso. I peluche-orsetti del 2024 accendono i riflettori su temi importanti e adesso lo riascolteremo tra i Big a Sanremo 2026 con “AI AI”.

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