21 Feb, 2026 - 21:22

Le origini di Ermal Meta: i genitori e dove vive oggi il cantante

Le origini di Ermal Meta: i genitori e dove vive oggi il cantante

Ha sempre fatto tesoro delle sue origini, Ermal Meta. In diverse occasioni proprio quelle lo hanno ispirato per canzoni intime e sentite.

Nato il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania, è arrivato in Italia a tredici anni insieme alla madre, al fratello Rinald e alla sorella Sabrina, stabilendosi a Bari.

Da lì è partita una carriera che lo ha portato a vincere Sanremo 2018 con Fabrizio Moro e a tornare tra i 30 Big del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Stella stellina”, una canzone che lui stesso ha definito “di resistenza e speranza”.

Le origini di Ermal Meta: da dove viene il cantautore

Fier è una città dell’Albania centro-meridionale, situata a 80 km dalla capitale Tirana. Ermal Meta vi ha vissuto fino all’adolescenza.

Il trasferimento in Puglia ha rappresentato per lui una vera rinascita: a Bari ha iniziato a suonare la chitarra, ha fondato le sue prime band (gli Ameba 4 e, poi, La Fame di Camilla) e si è fatto strada come autore, scrivendo brani per artisti come Marco Mengoni, Emma, Annalisa e Francesco Renga.

Il legame con le origini albanesi attraversa tutta la sua produzione, dalla musica alla letteratura. Ermal Meta è, infatti, anche un romanziere: nel 2022 ha pubblicato il libro “Domani e per sempre”, ambientato nella storia dell’Albania del Novecento e candidato al Premio Strega, e nel 2025 è uscito il suo secondo libro, “Le camelie invernali”. Entrambi i romanzi sono editi per La Nave di Teseo.

Ermal Meta: il padre e il rapporto difficile

Ermal Meta ha raccontato più volte che la sua infanzia in Albania è stata segnata dalla figura di un padre violento e assente, una presenza che lui stesso ha definito ingombrante e dolorosa. Ha spiegato che il padre è “uscito dalla sua vita” all’inizio degli anni Novanta e che da allora non ha più alcun rapporto con lui, al punto da dire di non ricordarne nemmeno più il volto.
Lo ha raccontato così a “Verissimo” nel 2018:

virgolette
Mio padre è uscito dalla mia vita nel 1990, non lo vedo da 28 anni. Era assente anche quando c’era, non ci parlavo neanche quando era in casa, ho scritto una canzone, “Vietato morire”, che racconta la ribellione di un figlio agli abusi del padre.”

Proprio da quella ferita nascono anche “Lettera a mio padre”, una canzone definita dal cantante catartica, e molte riflessioni sul maschilismo e sulla violenza domestica, temi che Meta ha collegato pubblicamente alla necessità di rompere i modelli patriarcali tossici con cui è cresciuto.

Nelle interviste più recenti, tra 2024 e 2025, il cantautore ha raccontato come la paternità lo abbia spinto ancora di più a prendere le distanze dall’esempio ricevuto da suo padre e a costruire un modo completamente diverso di essere genitore, presente e affettivo.

Chi è la madre di Ermal Meta?

Al contrario, ha sempre avuto uno splendido rapporto con sua madre. Sua madre, violinista professionista e primo violino dell’orchestra di Fier, ha sempre cercato di essere presente per lui. Il cantante, in particolare, aveva raccontato a Silvia Toffanin un aneddoto del suo passato, un momento che gli ha toccato il cuore e che ancora lo commuove:

virgolette
Volevo una tastiera ardentemente ma non potevo permettermela. Un giorno tornai a casa e mia sorella mi accolse con un ghigno. Andai in camera mia e trovai la tastiera. Mi sono sentito malissimo perché mia madre non poteva permetterselo e aveva acceso un finanziamento. Mi viene da piangere ancora adesso.

Dove vive oggi Ermal Meta

Dopo alcuni anni trascorsi anche a Milano per motivi professionali, Meta ha scelto di tornare a vivere stabilmente a Bari con la sua famiglia. Nel 2025 è diventato padre e ha deciso di costruire la sua quotidianità nella città che lo ha accolto da ragazzino.

Nella sua casa barese ha anche realizzato un nuovo studio creativo, progettato dallo studio BertO: uno spazio multifunzionale dove musica, design e convivialità si fondono, con zone per gli strumenti, aree per collaboratori e arredi su misura pensati per stimolare l’ispirazione.

È stato definito uno spazio con molte anime e il cantante ha richiesto espressamente che, in parte, avesse un progetto simile a quello di una casa. Bari resta comunque il luogo dove tutto è cominciato e dove continua a scrivere le sue canzoni.

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