La storia di Maria Antonietta e Colombre è uno dei racconti più genuini della scena musicale italiana contemporanea. Nonostante il debutto mediatico al Festival di Sanremo 2026 possa far pensare a un progetto costruito a tavolino, la verità è che i due artisti condividono un legame profondo da oltre quindici anni.
Una relazione nata lontano dai riflettori della televisione e cresciuta tra i negozi di dischi, i palchi della provincia e uno studio di registrazione fatto in casa.
Maria Antonietta (nome d'arte di Letizia Cesarini) e Colombre (pseudonimo di Giovanni Imparato) stanno insieme davvero da circa 15 anni. La loro unione è solida, autentica e affonda le radici in una serata pesarese del 2011.
Galeotto è stato un piccolo imprevisto tecnico: durante un'esibizione, Giovanni - all'epoca frontman dei Chewingum - ha rotto una corda della chitarra. E così è stata proprio Letizia, che aveva appena terminato il suo set punk, a prestargli lo strumento per permettergli di finire il concerto.
Quello scambio fortuito ha segnato l'inizio di una frequentazione iniziata in un negozio di dischi, luogo del loro primo appuntamento ufficiale. Da quel momento, le loro vite si sono intrecciate fino ad oggi, pur mantenendo carriere soliste distinte e rispettate nell'ambiente indie italiano.
Hanno vissuto insieme il passaggio dai piccoli locali ai club più prestigiosi, sostenendosi a vicenda senza mai cedere alla tentazione della competizione. Lei, appassionata di teologia e storia dell'arte, lui ex professore di lettere, hanno costruito un equilibrio basato sulla stima reciproca.
Nonostante la lunga convivenza, hanno sempre scelto la via della discrezione, evitando di spettacolarizzare il loro privato sui social network e preferendo che fosse la musica a parlare per loro.
Il 2026 segna una svolta fondamentale per la coppia con la partecipazione in gara al Festival di Sanremo. Il brano presentato, dal titolo "La felicità e basta", è la sintesi perfetta del loro universo condiviso.
Non si tratta di una classica canzone d'amore "smielata": loro stessi l'hanno definita una canzone politica, in cui la felicità è rivendicata come un diritto collettivo e un atto di resistenza contro le pressioni sociali del merito e della performance.
Il progetto di andare a Sanremo insieme non è nato per "fare la coppia" in senso televisivo, ma come evoluzione naturale del loro primo album a quattro mani, "Luna di miele", pubblicato nel 2025. Scrivere insieme ha richiesto loro di mettere da parte l'ego artistico per mettersi al servizio della canzone.
Come hanno confessato in diverse interviste, lavorare in coppia ha significato affrontare le sfide tipiche di chi condivide casa e mestiere: il rischio di parlare di lavoro anche a mezzanotte. Per evitare cortocircuiti, hanno persino stabilito dei "paletti", come staccare tutto e andare al vivaio per riconnettersi con la natura quando la tensione creativa diventava eccessiva.
A Sanremo, Maria Antonietta e Colombre portano una visione dell'amore matura, fatta di complicità quotidiana e "rapine" alla vita per strappare momenti di gioia. Nonostante i paragoni inevitabili con i Coma_Cose o con coppie storiche come Al Bano e Romina, i due rivendicano la propria unicità di cantautori che hanno deciso, solo dopo tre lustri, di celebrare il loro percorso comune.
La loro presenza sul palco dell'Ariston è il riconoscimento di una coerenza artistica che non ha mai svenduto i sentimenti al miglior offerente, dimostrando che si può stare insieme davvero, per tanto tempo, restando fedeli a se stessi e alla propria arte. Chissà cosa succederà dopo il loro esordio sul prestigioso palco del Teatro Ariston.
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