22 Feb, 2026 - 10:01

Tempesta perfetta alle Camere: fiducia blindata, Ucraina e dazi infiammano lo scontro

Tempesta perfetta alle Camere: fiducia blindata, Ucraina e dazi infiammano lo scontro

Sarà un'altra settimana ad alta tensione quella che si aprirà domani in Parlamento. Due i provvedimenti su cui si concentrerà lo scontro tra maggioranza e opposizione: il decreto Milleproroghe (a cui il governo ha apposto la fiducia) e il dl con gli aiuti all'Ucraina.

Al di là dei provvedimenti, ad incendiare il clima nelle aule di Camera e Senato ci pensano le polemiche sul referendum sulla Riforma della Giustizia e il nuovo caso dazi USA.

Ma, ritornando nel merito dei lavori parlamentari, alla Camera si discute il Dl Milleproroghe con la proroga di numerose scadenze che deve essere approvato anche dal Senato entro il 1 marzo, mentre al Senato si rinnova lo scontro sul Dl Ucraina, dopo i fuochi d'artificio alla Camera. 

Ecco, allora, i principali appuntamenti della settimana a Camera e Senato.

Camera, voto di fiducia blindato sul Milleproroghe

Lunedì 23 febbraio, a Montecitorio, i lavori inizieranno alle 12,20 con le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul Dl milleproroghe. Dalle 14 prenderà il via la votazione per appello nominale e, a seguire, è prevista una prosecuzione notturna dalle 21 alle 24 per completare l’esame del decreto.

Martedì 24 febbraio l’attività della Camera riprenderà dalle 9,30, con l’eventuale seguito dell’esame del Dl milleproroghe.

Nel corso della settimana, i deputati saranno chiamati a discutere una serie di provvedimenti di rilievo: tra questi il Ddl sull’intesa tra il governo e le Assemblee di Dio in Italia, il Ddl sull’intesa tra il governo e la Tavola valdese, la Pdl su Hiv, Aids, Hpv e altre infezioni a trasmissione sessuale, e la Pdl sui centri di elaborazione dati.

Non mancheranno inoltre progetti di legge in materia di sostegno alla maternità e paternità, motorizzazione e circolazione stradale, uso dell’intelligenza artificiale nelle campagne elettorali e referendarie, trattamento delle spoglie mortali delle vittime di omicidio (già approvata dal Senato) e regolamentazione dell’orario di lavoro.

Sempre martedì, alle 15, l’aula della Camera renderà omaggio ad Angelo Attaguile con una commemorazione ufficiale, un momento istituzionale per ricordare il suo contributo alla vita politica e sociale del Paese.

Aiuti militari all’Ucraina: il voto al Senato mette di nuovo alla prova la maggioranza

Al Senato, i lavori riprenderanno martedì 24 alle 16,30 con l’esame del decreto sugli aiuti all’Ucraina, già approvato dalla Camera. Si tratterà di un banco di prova per la maggioranza.

Al Senato, a differenza della Camera, non ci sono senatori che hanno deciso di aderire al nuovo partito di Roberto Vannacci, ma sono tanti i senatori della Lega che hanno in più di un'occasione espresso critiche nei confronti del provvedimento per l'invio di aiuti militari all'Ucraina che martedì 24 febbraio entrerà nel suo quarto anno di guerra.

Non dovrebbero esserci sorprese, ma il voto sul Dl Ucraina resta comunque ad alta tensione.

Contestualmente, l’aula dovrà valutare l’eventuale approvazione del Dl milleproroghe se confermato dai deputati. La settimana parlamentare sarà inoltre caratterizzata dall’attività intensa delle commissioni. 

Tra queste, la commissione Affari costituzionali, che martedì dalle 14 si occuperà di una serie di disegni di legge su temi cruciali: dal contrasto all’antisemitismo alla normativa sulla violenza sessuale e sulla libera manifestazione del consenso, fino ai livelli essenziali delle prestazioni.

Caso dazi USA: le opposizioni chiedono al governo di riferire in Parlamento

Ad agitare gli animi tra maggioranza e opposizione contribuiranno le tensioni - mai sopite nonostante l'invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - sul referendum sulla riforma della Giustizia ad un mese dall'apertura delle urne.

Le opposizioni hanno anche chiesto al governo di riferire in Parlamento sul caso dei dazi Usa dopo lo stop a Trump della Corte Suprema.

Il centrosinistra chiede al governo di chiarire la propria posizione e quali strategie intente mettere in campo per tutelare le imprese italiane.  

 

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