Il cadavere venne ritrovato nelle vicinanze del Bio Campus e Roma, senza alcun tipo di documento: era il 23 febbraio 2024. Da allora sono trascorsi poco più di due anni, ma l'uomo, di circa 80 anni, non ha ancora un nome.
Oggi 26 febbraio 2026, su delega della Procura, sono state diffuse le foto dell'anziano: la speranza è che qualcuno possa riconoscerlo, fornendo informazioni utili alle indagini, per mettere fine al mistero.
L'uomo, di età avanzata, era alto 160–165 cm. Munito di bastone, portava con sé un borsello a tracolla. Gli scatti diffusi dalla Procura sono stati estratti da un video di una telecamera di sicurezza di un bus.
Le immagini mostrano il volto dell'anziano. Gli investigatori confidano che un familiare, un amico o un conoscente possa identificare quei tratti somatici inconfondibili, fornendo dettagli cruciali sulla sua identità e sulla storia personale.
Grazie a questo appello, gli investigatori sperano di riuscire a dargli finalmente un nome e a raccogliere informazioni su di lui.

Secondo quanto emerso, la vittima è stata ritrovata in via Alvaro Del Portillo a Roma. Accanto al cadavere, abbandonato sul ciglio della strada ormai carbonizzato, era stato trovato anche un accendino, ma non i documenti.
Nonostante le indagini, che sono andate avanti per tutto questo tempo, non sono emersi elementi utili alla sua identificazione.
Cosa è successo all'anziano? Anche questa domanda è ancora senza risposta. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal suicidio alla morte violenta. Un vero e proprio giallo che gli inquirenti sperano di risolvere al più presto.
"Chiunque abbia notizie o elementi utili può contattare i Carabinieri di Pomezia al numero 0691628859", si legge sulla nota che accompagna le immagini dell'uomo.
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