Da un genocidio all'altro, è un passo per Alessandro Orsini.
Il sociologo più amato da Marco Travaglio prima era convinto che il governo italiano fosse complice di quello palestinese. Ora di quello iraniano.
Lo scrive sul Fatto Quotidiano di oggi, ben sapendo che, per questa affermazione, rischia una querela da parte del ministro della Difesa.
Ma tant'é: per il docente della Luiss, non bisogna fare altro che congiungere i vari puntini di un ragionamento logico per tenere in piedi la sua gravissima accusa.
Secondo Alessandro Orsini, così come capitato in Palestina, anche in Iran il governo italiano ha responsabilità ben precise per la guerra in corso. Non per altro, perché rifornisce di missili intercettori americani e israeliani:
Più missili intercettori l'Italia dà a Trump e Netanyahu, più la guerra è destinata a continuare. Orsini ha esemplificato il tutto con "le concatenazioni logiche":
Insomma: facile da capire, no?
Sempre Orsini:
Il punto politico, per il sociologo della Luiss, è questo:
Il nostro, quindi, per Alessandro Orsini, è tutt'altro che un governo sovranista:
Beh, meno male che lo stesso Orsini ci ha più volte rassicurato che lo zar è un pacifista nato e che mai e poi mai ci attaccherà...
Ma tant'é, la conclusione cui giunge l'analista del Fatto, oggi, è questa:
E sono almeno tre i motivi che lo portano a quest'affermazione:
Ergo, per Orsini, la provocazione finale ci sta tutta:
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