10 Mar, 2026 - 15:52

Andrea Scanzi mette in croce Antonio Tajani per (ben) undici motivi

Andrea Scanzi mette in croce Antonio Tajani per (ben) undici motivi

Forse il paragone risulterà blasfemo. Ma in tempo di preparazione alla Settimana Santa potrebbe reggere.

Oggi, Andrea Scanzi ha messo in croce il ministro degli Esteri Antonio Tajani elencando ben undici motivazioni per il suo martirio.

Ora, a un giornalista legato al Movimento Cinque Stelle, bisognerebbe chiedere con quanti chiodi avrebbe torturato Luigi Di Maio a suo tempo capo della Farnesina.

Ma tant'è: tutto scorre sotto i ponti del Fatto Quotidiano.

Scanzi contro Tajani: undici motivi per crocifiggerlo

"Crucifige!". Manco se stesse chiedendo la pena di morte davanti a Ponzio Pilato, Andrea Scanzi oggi, sulle pagine del Fatto Quotidiano, si è scatenato per elencare i motivi per i quali vorrebbe la testa del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Sono ben undici i motivi che Scanzi avanza per questa sua richiesta.

Il primo riguarda la frase che pronunciò il titolare della Farnesina sul diritto che c'è ma non c'è:

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Il diritto internazionale conta ma fino a un certo punto, disse a Porta a Porta nel pieno della crisi della Flotilla. Per molto meno i ministri si dimettono e vengono pure inseguiti col badile, ma da noi a destra gli han pure detto bravo. Non senza motivo, perché i loro amici Trump e Netanyahu lo hanno preso proprio alla lettera...

Il secondo motivo che Scanzi riporta per la crocifissione di Tajani è il coro della campagna elettorale delle regionali campane "chi non salta comunista è":

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Gli esiti, per lui, sono stati atleticamente strazianti: impettito come uno stoccafisso ibernato, si è autoprovocato 16 ernie e 4 sublussazioni gravi. Una scena così hard che, per guardarla, serve l'autenticazione con lo Spid

Terzo motivo: le sue parole sul Ponte sullo Stretto di Messina:

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Per rilanciare la bischerata del Ponte, ha detto che quel ponte lì va fatto anche per permettere ai siciliani di scappare in caso di attacco da Sud. Da Sud??? E chi dovrebbe attaccare da Sud? I mori? i cartaginesi? I saraceni? E perché, dopo un tale probabilissimo attacco, i mori dovrebbero poi lasciare in piedi il ponte invece di bombardarlo?

Quarto motivo per la crocifissione di Tajani: il cappellino di Trump:

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Nel prestigioso ruolo di osservatore che non conta una mazza, Tajani ha partecipato in rappresentanza dell'Italia al tremebondo Board of Peace. Non se lo fila nessuno, ma lui è felice perché Trump gli ha regalato il cappellino rosso Maga. Daje, Antò!

Quinto motivo: "Stai zitto Giuseppi" (guai ad attaccare il leader maximo del Movimento Cinque Stelle: i giornalisti del Fatto rischiano di passare direttamente alla fucilazione, ndr):

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Audito da Camera e Senato sul suo agire, Tajani sbrocca comicamente di fronte alle critiche di Conte, giura che non è succube di Trump e ricorda che Donald non lo ha mai chiamato Giuseppi, Vero: il problema è che Trump non lo chiama proprio

Vabbè, questa battuta, Scanzi l'ha rubata a Travaglio. Ma tutto fa brodo.

Gli ultimi motivi della crocifissione di Tajani

Detti i primi cinque, ci sono altri sei motivi per cui Scanzi crocifigge Tajani.

Il giornalista rock-metallaro ricorda quando il ministro degli Esteri si è messo a ridere in audizione "mentre il leader dei Verdi Bonelli parlava della guerra"; quando in parlamento è riuscito "a farsi zimbellare da Renzi, che è un pò come perdere da soli a mosca cieca"; quando, a proposito della guerra in Iran, ha affermato che la nostra posizione è quella dell'Unione Europea, ma che "l'Unione Europea una posizione chiara non ce l'ha"; quando si è appellato agli italiani a Dubai dicendo loro di non uscire per strada o affacciarsi alla finestra quando ci sono i droni; quando ha consigliato loro di non prenotare il pullman per l'Oman "se poi sanno che non lo useranno".

Infine, l'ultimo motivo per la crocifissione di Tajani che riporta Scanzi è questo:

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Circondato da uno staff geniale come lui, ha pensato bene di pubblicare sui suoi profili social il video in cui, bello garrulo, telefona all'ambasciatrice italiana in Iran - che in quel momento sta scappando - per chiederle testualmente: Come sono i bombardamenti oggi? Come se avesse chiesto che tempo fa?  

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