Alessandro Basso e Loris Bazzo, i sindaci di centrodestra di Pordenone e Carlino, in provincia di Udine, hanno annunciato il loro matrimonio. Save the date: 27 giugno 2026.
L'unione sarà celebrata nel chiostro di San Francesco di Pordenone. E di sicuro attirerà molta attenzione mediatica perché si tratta di un'unione civile tra un esponente di Fratelli d'Italia e uno della Lega, due partiti che si battono per la famiglia tradizionale.
Ma tant'è: l'amore, evidentemente, non conosce confini, nemmeno politici. Ad officiare l'unione sarà un altro sindaco, Alvaro Cardin.
Alessandro Basso, 47 anni, nato a Spilimbergo il 17 agosto 1978, è sindaco di Pordenone dal 18 aprile 2025 in quota Fratelli d'Italia, ed è stato eletto al primo turno con il 54% dei voti.
Ex dirigente scolastico, laureato in lettere, è stato consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia e presidente della commissione Bilancio.
Loris Bazzo, 49 anni, classe 1976, guida, invece, Carlino (un paesino di 2.500 abitanti in provincia di Udine) in quota Lega dal 2019. Al secondo mandato, è stato riconfermato con il 69% delle preferenze.
Al di là del suo impegno in politica, è un infermiere e ha un matrimonio precedente da cui sono nati due figli.
Basso e Bazzo si sono conosciuti nel 2021 in occasione di una cena tra amici in ambito politico e subito hanno deciso di vivere la loro relazione pubblicamente, senza temere alcuna discriminazione.
La proposta di matrimonio è arrivata a Lignano Sabbiadoro, ha raccontato Loris Bazzo alla Stampa:
Sta di fatto che, almeno nell'immediato, per loro, non ci sarà alcuna luna di miele: gli impegni amministrativi sono molti e improcrastinabili.
Basso e Bazzo si definiscono conservatori e cattolici praticanti. Credono nella famiglia tradizionale "madre-padre", ma non vedono contraddizioni nella loro unione.
Sostengono le unioni civili per evitare di far vivere degli amori nell'ombra, ma si oppongono alle adozioni per gay:
ha dichiarato Basso.
I promessi sposi hanno affermato anche che i loro partiti, Fratelli d'Italia e la Lega, incarnano a loro modo anche le istanze di inclusione. E che, in ogni caso, il loro matrimonio è un esempio di "superamento delle barriere" e di "maturità politica".
Basso l'ha messa così:
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