12 Mar, 2026 - 11:20

Missile su base italiana a Erbil: dove si trova Camp Singara e perché è un obiettivo strategico

Missile su base italiana a Erbil: dove si trova Camp Singara e perché è un obiettivo strategico

Nella notte tra l’11 e il 12 marzo 2026 la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata colpita da un attacco con drone o missile, probabilmente lanciato da milizie filo-iraniane nel contesto dell’escalation tra Iran e Stati Uniti nella regione. 

Fortunatamente non ci sono vittime tra i militari italiani, grazie ai sistemi di allarme e ai protocolli di sicurezza che hanno permesso al personale di mettersi al riparo.

Gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto sono tutt'ora in corso, tuttavia, l’episodio dimostra come anche il contingente italiano sia esposto alle tensioni geopolitiche che attraversano il Medio Oriente.

Il bersaglio è stato Camp Singara, la base italiana di Erbil, considerata un punto strategico della presenza militare della coalizione in Iraq. Ma dove si trova esattamente questa struttura e qual è il ruolo dei soldati italiani nel Paese?

Base italiana colpita a Erbil: dove si trova e quanti soldati ci sono

La base italiana di Erbil, capitale della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, si trova nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale della città, una delle aree più protette e militarizzate della regione.

Qui sorge Camp Singara, una struttura utilizzata dall’Italia e condivisa con altri alleati della coalizione internazionale, in particolare gli Stati Uniti. La base ospita circa 300 militari italiani, impegnati in attività di addestramento, coordinamento e supporto logistico.

Erbil è considerata una città relativamente più stabile rispetto ad altre zone dell’Iraq, ma negli ultimi anni è diventata anche un obiettivo per gruppi armati filo-iraniani che vedono nella presenza militare occidentale una minaccia. 

Camp Singara: il ruolo dei militari a Erbil

La presenza italiana nel Kurdistan iracheno rientra nell’Operazione Prima Parthica, la missione con cui l’Italia partecipa alla coalizione internazionale Inherent Resolve contro lo Stato Islamico (ISIS/Daesh).

Il compito principale dei militari italiani non è combattere direttamente al fronte, ma addestrare e supportare le forze locali per contrastare l'ISIS.

L’addestramento riguarda diversi ambiti militari fondamentali: contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati (IED); tiro e tecniche di combattimento; soccorso tattico in combattimento; pianificazione e comando delle operazioni.

Dal 2018 i militari italiani hanno formato decine di migliaia di operatori locali, contribuendo a rafforzare la sicurezza dell’area dopo la sconfitta territoriale dell’ISIS.

Oltre all’addestramento, il contingente italiano svolge anche attività di elitrasporto con il Task Group Griffon, cooperazione civile-militare e supporto logistico alle operazioni della coalizione.

Perché la base di Erbil è un obiettivo strategico?

La base di Erbil ha un valore strategico per diversi motivi. La città è vicina a diverse aree dove operavano le cellule dell’ISIS negli anni passati.

Questo la rende una piattaforma ideale per addestramento, intelligence e coordinamento delle operazioni contro i gruppi jihadisti ancora presenti nella regione.

Ma c’è anche un altro fattore: Erbil è considerata da Teheran e dalle milizie sciite filo-iraniane un hub occidentale, dove operano forze americane e alleate. Per questo motivo la zona è spesso indicata come obiettivo simbolico nelle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele.

Camp Singara, dunque, non è solo una base di addestramento: è anche un avamposto strategico della presenza internazionale in Iraq, motivo per cui può diventare un bersaglio nelle fasi di escalation militare nella regione.

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