12 Mar, 2026 - 14:40

Quattro mozioni, un solo fronte: il centrosinistra continua a litigare, ma Elly Schlein resta ottimista 

Quattro mozioni, un solo fronte: il centrosinistra continua a litigare, ma Elly Schlein resta ottimista 

Il centrosinistra si è diviso ancora una volta in Parlamento presentando quattro mozioni separate sulla crisi nel Golfo Persico e sulle comunicazioni sul Consiglio Europeo. Il caso più eclatante è rappresentato dalla “rottura” tra Pd e M5S.

Stamattina, tuttavia, parlando ai microfoni di Rtl, 102,5 stamattina, Elly Schlein ha ribadito l'unità del fronte progressista e si è detta sicura dell'accordo con gli alleati per la definizione della leadership in vista delle elezioni politiche del 2027.

La politica estera è da sempre il tallone d'Achille del campo largo che non è mai riuscito a trovare una posizione unitaria quando si è trattato di votare in Parlamento. Dall'Ucraina a Gaza, passando per la Colombia e oggi per la crisi iraniana, i distinguo hanno caratterizzato il dibattito tra gli alleati, con posizioni in alcuni casi inconciliabili. 
Il voto di ieri non ha fatto eccezione.

Comunicazioni Meloni, la sinistra si divide ancora: spaccatura Pd-M5S

L'intervento della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alle Camere sulla crisi iraniana è stata anche l'occasione per la presentazione e votazioni delle risulizioni sul conflitto nel Golfo Persico. Il centrodestra ha presentato una mozione unitaria approvata con 196 voti.

Il centrosinistra ha presentato quattro risoluzioni. Pd, Avs e M5S presentano tre testi diversi, mentre l'ex Terzo Polo (Italia Viva, Azione e +Europa) si ricompatta per l'occasione presentando un documento unitario che verrà anche in parte approvato. 
Il dato politico più rilevante resta lo screzio tra Pd e M5S.

Nelle ore immediatamente precedenti all'inizio del dibattito, Giuseppe Conte aveva provato a perorare la causa della mozione unitaria, ma Schlein lo aveva gelato, chiarendo che ognuno avrebbe presentato la propria mozione come sempre.

Il nodo resta l'Ucraina. Mentre sull'Iran i punti di contatto avrebbero consentito una soluzione condivisa, la distanza sulla guerra di Kiev appare ancora difficile da colmare.

Parlando con i cronisti al Senato, il leader M5s non ha esitato a sottolineare – con diplomazia - come il suo partito abbia cercato la soluzione unitaria a differenza degli alleati.

Schlein insiste: “Troveremo il leader dell’alternativa alla destra” 

Elly Schlein, fedele al suo 'testardamente unitari', non si lascia scoraggiare e anche stamattina a ribadito che il campo progressista troverà un accordo sul leader per fornire un'alternativa alla destra. 

virgolette
Se si andasse a elezioni anticipate saremo pronti in qualsiasi momento, dopo 20 anni siamo riusciti a costruire una alleanza progressista in tutte le regioni che sono andate al voto. 

Ha detto Schlein a Rtl 102.5. 

virgolette
Il leader? Troveremo un accordo, ci sono diverse strade: accordo su chi prende più voti, primarie di coalizione, il punto è fornire un'alternativa a questa destra.

Schlein minimizza il “caos” delle mozioni multiple, ma la distanza resta

Schlein prova a normalizzare la polemica sulle risoluzioni multiple (non è "caos", ma routine parlamentare) e valorizzare l'unità trasversale sull'Iran.

virgolette
“Il campo largo presenta più risoluzioni in Parlamento sulle comunicazioni della premier perché “sul Consiglio Ue si è sempre fatto così, ci sono tanti temi, la stessa cosa fanno le forze che stanno al governo. Ma e’ significativo che quando Crosetto ha parlato abbiamo votato una risoluzione insieme”.

La coalizione si sta mostrando compatta sulla questione del referendum sulla giustizia. I tre partiti principali sostengono le tesi del No, seppur nel Pd ci siano dei distinguo.

Convergenze ci sono anche sui temi sociali, il lavoro e la sanità. La nota dolente restano i conflitti internazioni e soprattutto la posizione sull'Ucraina su cui il Pd è molto lontano rispetto a M5S e Avs.

Differenze sostanziali ci sono anche sul sostegno all'Unione Europea: il Pd è parte integrante dell'attuale governo, mentre M5S e Avs si pongono all'opposizione.

 

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