23 Mar, 2026 - 18:45

Referendum sulla Giustizia, Bandecchi: "Rispettare la volontà popolare, ma ora lavorare insieme per una riforma condivisa"

Referendum sulla Giustizia, Bandecchi: "Rispettare la volontà popolare, ma ora lavorare insieme per una riforma condivisa"

Per Stefano Bandecchi, leader di Dimensione Bandecchi, bisogna prendere atto del verdetto del referendum sulla riforma della Giustizia. Ma, dato che i problemi di quel mondo rimangono tutti sul tavolo, le forze politiche dovrebbero lavorare insieme cercando una soluzione condivisa per risolverli.

Stefano Bandecchi sull'esito del referendum sulla Giustizia: "Ora lavorare insieme"

È un appello alla responsabilità per tutte le forze politiche quello che ha lanciato il leader di Dimensione Bandecchi, Stefano Bandecchi, subito dopo l'esito del referendum sulla riforma della Giustizia: 

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Il risultato del referendum è chiaro: ha vinto il No. Ed è un risultato che va rispettato senza ambiguità, perché quando i cittadini votano, la loro scelta è sempre sovrana. Resto convinto che, quella proposta, fosse una riforma giusta e necessaria, una riforma che puntava a rendere la Giustizia più equilibrata, più trasparente, più credibile. Ma in democrazia non basta essere convinti di avere ragione: serve il consenso dei cittadini, e oggi quel consenso non c’è stato...

Come costruirlo, allora? Per Bandecchi, ora è il momento di non abbandonarsi a sterili polemiche, ma di rimboccarsi le maniche per risolvere in ogni caso tutti i problemi della Giustizia italiana che sono stati sotto la lente d'ingrandimento in questo periodo:

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Non ha importanza il tipo di campagna, il clima in cui si è svolta, le gravi sbavature da entrambe le parti, le informazioni distorte: il verdetto si accetta. Questo voto ci consegna comunque un dato importante, una inversione di tendenza dopo anni di fuga dal voto: quando vengono coinvolti davvero, gli italiani partecipano e decidono. Ed è un segnale positivo per tutto il sistema democratico. Ora però è il momento della responsabilità

L'appello di Stefano Bandecchi alla responsabilità

Per il leader di Dimensione Bandecchi, il compito della politica, ora, è di mettersi al lavoro per lavorare in maniera bipartisan a una riforma condivisa della Giustizia:

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Il 46% degli italiani ha votato convintamente Sì. Tra chi ha vinto in tanti hanno votato no perché non hanno condiviso il metodo o per posizionamento politico. Ma non si può far finta di niente né tornare allo status quo come se nulla fosse. I problemi della Giustizia restano tutti sul tavolo e chiedono risposte serie, concrete, condivise

E quindi: la cosa da fare è questa:

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È indispensabile avviare una nuova fase di confronto, senza pregiudizi e senza slogan, che coinvolga maggioranza e opposizioni. Si lavori a una riforma migliore, capace di tenere insieme efficienza, garanzie e indipendenza e che possa essere la riforma di tutti. Perché se è vero che oggi ha vinto il No, è altrettanto vero che il bisogno di cambiare la Giustizia non è stato cancellato
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