Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova erano sorelle: sono state investite e uccise domenica 22 marzo 2026 a Napoli. Alla guida dell'auto un 34enne che, come emerso in seguito, era in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti.
Oggi, 26 marzo, il tribunale di Napoli ha convalidato l'arresto dell'uomo.
Il 34enne ha travolto e ucciso le due donne mentre attraversavano la strada su corso Garibaldi a Napoli: era stato fermato e arrestato. A distanza di quattro giorni dal drammatico investimento, il gip ha convalidato l'arresto.
All'uomo la Procura di Napoli (IV sezione, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone) contesta il reato di duplice omicidio stradale.
Sottoposto ai test tossicologici di rito, è stato trovato positivo sia all'alcol che alle droghe. Era alla guida di una Mercedes a noleggio.
Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, avevano 57 e 52 anni ed erano di origine ucraina. Una è morta sul colpo, l'altra all'ospedale del Mare poco dopo il ricovero.
Avevano cercato una nuova vita lontana dalla guerra, ma sono state uccise da un uomo che si era messo alla guida ubriaco e sotto l'effetto di stupefacenti.
La tragedia ha scosso la comunità ucraina, che il 24 marzo ha organizzato un sit-in proprio in corso Garibaldi.
Secondo quanto accertato dall'Unità Operativa San Lorenzo e dell'Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli, le due donne stavano attraversando la strada per dirigersi verso via San Cosmo Fuori Porta Nolana, quando sono state travolte dal 34enne a folle velocità.
La corsa dell’auto è poi terminata contro tre vetture parcheggiate, causando danni ingenti.
A distanza di appena due giorni, un incidente simile si è verificato sempre a Napoli. A perdere la vita l'architetto Italo Ferraro, investito da uno scooter su corso Vittorio Emanuele.
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