28 Mar, 2026 - 16:40

Chi era Cristopher Gaston Ogando, accoltellato a Parma: svolta nel caso, arrestata la fidanzata 21enne

Chi era Cristopher Gaston Ogando, accoltellato a Parma: svolta nel caso, arrestata la fidanzata 21enne

"Aiuto, respiro male, muoio, portatemi in ospedale, aiutatemi!", avrebbe gridato Cristopher Gaston Ogando al personale del 118 intervenuto nella sua abitazione di Parma lo scorso 4 marzo. Il giovane di origini domenicane era stato ritrovato dai soccorritori con una profonda ferita sul torace, provocata da un'arma da taglio: ricoverato in ospedale, è morto il giorno dopo.

Oggi, 28 marzo 2026, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Parma hanno arrestato Alesandrina Brenda Fumagalli, 21enne cubana, accusata dell'omicidio del compagno convivente. La giovane ha sempre sostenuto, fin dai primi istanti, che l'accoltellamento era stato del tutto accidentale.

Una versione che sarebbe stata smentita dall'esame autoptico sul corpo della vittima.

Chi era Cristopher Gaston Ogando, accoltellato a Parma lo scorso 4 marzo

Cristopher Gaston Ogando aveva 28 anni e viveva insieme alla fidanzata a Parma, nel quartiere di Borgo Riccio. Secondo quanto emerso, il 4 marzo scorso, intorno alle 18, i Carabinieri di Parma sono intervenuti nell'abitazione a seguito di una segnalazione del 118 per un presunto accoltellamento.

La vittima era apparsa subito in condizioni gravissime, con una ferita da arma da taglio nella zona sottoascellare sinistra del torace.

Nonostante il trasporto d'urgenza in ospedale in codice rosso e un delicato intervento chirurgico, il 28enne è morto la mattina seguente a causa di uno shock emorragico.

Secondo le dichiarazioni della fidanzata Alesandrina Brenda Fumagalli, il compagno le si sarebbe avvicinato alle spalle in un momento di gioco e lei, nel voltarsi di scatto, lo avrebbe inavvertitamente colpito, sostenendo che l'uomo si fosse quindi 'auto-trafitto' nell'intento di abbracciarla.

Una ricostruzione che la 21enne avrebbe ribadito anche ai carabinieri, senza mai modificare alcun dettaglio.

Le indagini

Nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alla morte del giovane, i sopralluoghi del personale specializzato prima dalla Sezione Operativa e poi dal Nucleo Investigativo hanno permesso di sequestrare l'arma del delitto e altri importanti reperti.

Allo stesso tempo sono stati ascoltati i vicini di casa, i sanitari e i familiari. Le indagini, corroborate anche dagli esiti preliminari dell'autopsia, hanno smentito quanto dichiarato dall’indagata.

In particolare, come osservato anche dal Gip, la postura della vittima e la direzione del colpo avrebbero dimostrato che la vittima si trovasse di fronte alla donna, con almeno il braccio sinistro sollevato. Quindi non dietro, come lei aveva raccontato.

Inoltre, la ferita a forma di 'S' sulla mano dell'indagata, che lei aveva detto di essersi procurata raccogliendo il coltello, è in realtà una lesione da 'scivolamento'.

La 21enne, secondo il Gip, avrebbe impugnato l'arma con una 'presa a martello' e, sferrando il colpo con estrema potenza, la mano sarebbe scivolata lungo il manico bagnato, tagliandosi.

L'indagata "possessiva e irascibile"

Le testimonianze rese dai familiari e dai conoscenti della vittima avrebbero descritto Alesandrina Brenda Fumagalli come una persona dal forte temperamento, irascibile, possessiva e incline a scatti d'ira, durante i quali aggredina verbalmente il compagno.

Secondo gli inquirenti l'accoltellamento sarebbe scaturito da una reazione violenta e repentina dell'indagata.

La 21enne è stata quindi arrestata e si trova attualmente ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

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