Era stato trovato senza vita nella propria abitazione a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, il 25 ottobre 2025. La svolta nel caso della morte di un 85enne è arrivata nelle scorse ore: la moglie e il figlio dell'uomo sono stati arrestati all'alba di oggi, 30 marzo 2026.
Secondo quanto riporta una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Piacenza, “le indagini hanno delineato un quadro di gravi e prolungate sofferenze inferte all’anziano”.
L'anziano, come ricostruito dalle indagini, sarebbe stato segregato nel seminterrato e vittima di violenze. Inizialmente il decesso sarebbe stato ricondotto a cause naturali: i familiari avevano infatti riferito ai soccorritori del 118 di aver trovato l’85enne senza vita nel suo letto.
Tuttavia, come hanno evidenziato anche i carabinieri, sono state trovate delle “discrepanze nelle deposizioni e segni sospetti sul corpo del defunto".
Secondo quanto emerso, il sopralluogo tecnico avrebbe rivelato uno scenario diverso: l'uomo non era morto in camera da letto, ma era stato spostato e ricomposto dopo il decesso, in modo da "simulare una fine serena”.
Gli accertamenti, supportati anche da intercettazioni ambientali e da approfondimenti scientifici del R.I.S. di Parma, hanno scoperto come l'85enne, affetto da gravi patologie invalidanti, sarebbe stato segregato nel seminterrato, rinchiuso in un piccolo locale-bagno privo di riscaldamento e di luce, in condizioni igieniche degradanti.
Come riporta la nota delle forze dell'ordine, la vittima sarebbe stata privata di cure e costretta a dormire su un divano. Non riceveva cibo a sufficienzae non aveva alcuna assistenza medica, nonostante avesse piaghe da decubito.
"L’85enne sarebbe anche stato vittima di violenze: il ritrovamento di schizzi di sangue sulle pareti del bagno ha portato a ricostruire recenti aggressioni fisiche” si legge ancora.
Secondo quanto fanno sapere i carabinieri, l’esame autoptico si è rilvelato fondamentale per confermare i gravi indizi nei confronti dei sospettati. Oltre allo stato di malnutrizione, è stata individuata una lesione da punta e taglio al padiglione auricolare destro, ossia la possibile causa della morte.
"L'importante emorragia derivata da questa ferita, unita allo stato di estrema debilitazione, sarebbe risultata fatale per l’85enne” riportano gli inquirenti.
I carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza, coadiuvati dalla Stazione di Castel San Giovanni, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Piacenza, su richiesta della Procura.
Il figlio 50enne della vittima è stato condotto in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e maltrattamenti.
La moglie 81enne dell'uomo è stata posta agli arresti domiciliari per le accuse di concorso in sequestro di persona e maltrattamenti.
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