30 Mar, 2026 - 22:18

Israele approva la pena di morte per i palestinesi: cosa prevede la nuova legge

Israele approva la pena di morte per i palestinesi: cosa prevede la nuova legge

La Knesset israeliana ha approvato una legge che stabilisce la pena di morte per i palestinesi condannati per omicidio di cittadini israeliani. La misura ha scatenato forti critiche a livello internazionale e tra i palestinesi, che denunciano violazioni del diritto internazionale.

Israele approva la legge sulla pena di morte per i palestinesi

Il parlamento israeliano, la Knesset, ha approvato, il 30 marzo 2026, una legge che prevede la pena di morte per i palestinesi condannati per l'omicidio di cittadini israeliani.

La legge stabilisce la pena capitale come misura predefinita per i palestinesi della Cisgiordania riconosciuti colpevoli di aver intenzionalmente compiuto attacchi mortali considerati atti di terrorismo da un tribunale militare.

La nuova norma consente ai tribunali di condannare a morte una persona senza che sia il pubblico ministero a richiederlo e senza la necessità dell’unanimità dei giudici, basandosi semplicemente su una decisione a maggioranza.

Anche i tribunali militari in Cisgiordania potranno infliggere la pena di morte, e il ministro della Difesa avrà la possibilità di esprimere un parere sul processo.

Per i palestinesi che vivono sotto occupazione, la legge non prevede possibilità di appello né di ottenere la grazia. Al contrario, per i prigionieri processati nei tribunali israeliani ordinari, la pena di morte potrebbe essere commutata in ergastolo.

La legge si applicherà solo ai casi futuri, senza effetto retroattivo.

Reazioni politiche e approvazione parlamentare

La legge è stata approvata con 62 voti favorevoli su 120 deputati, mentre 48 si sono espressi contro.

L’approvazione rappresenta una vittoria per l’ultradestra israeliana, in particolare per il partito del ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, Otzma Yehudit, che promuoveva il disegno di legge. La commissione per la sicurezza aveva apportato alcuni emendamenti alla proposta e approvata il 23 marzo.

La norma è stata ampiamente condannata dai gruppi per i diritti umani e si prevede che verrà contestata presso la Corte Suprema israeliana.

Il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha criticato la legge, affermando che viola il diritto internazionale e rappresenta un tentativo fallito di intimidire il popolo palestinese.

La pena di morte in Israele

In Israele, la pena capitale è prevista solo per crimini contro l’umanità e tradimento. La pena di morte per reati comuni era stata abolita negli anni 1954 in tempo di pace.

Nella storia del paese, due persone sono state giustiziate: Meir Tobiansky, ufficiale dell’esercito giustiziato per tradimento nel 1948, e Adolf Eichmann, ufficiale delle SS, giustiziato nel 1962.

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