Si era pensato che la profonda ferita riporata alla testa fosse compatibile con un'aggressione da parte di terzi, ma la consulenza medico-legale affidata all'anatomopatologa Giovanna Del Balzo dalla Procura è arrivata, alla fine, a conclusioni diverse. Diana Canevarolo, 49 anni, morta dopo essere stata trovata agonizzante nel cortile della sua abitazione di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, lo scorso dicembre, sarebbe morta, secondo l'esperta, a causa di una caduta.
A riportare le ultime novità è Il Giornale di Vicenza, secondo cui la consulenza prodotta per la Procura dalla dottoressa Del Balzo, avrebbe escluso una volta per tutte l'ipotesi di un omicidio. La notte del 3 dicembre 2025, dopo aver dato la buonattote al figlio 18enne Nicolò, Diana sarebbe uscita in cortile a fumare. Lì, a causa dell'alcol consumato, avrebbe "perso l'equilibrio o lo stato di coscienza", cadendo e battendo la testa contro un rialzo in cemento presente accanto alla panchina sulla quale era seduta.
L'impatto è stato violentissimo. Quando la donna è stata trovata agonizzante dal compagno, la mattina successiva, era già in gravissime condizioni. Due giorni dopo, nonostante i tentativi dei medici di salvarla, si è spenta.
Elemento chiave per la ricostruzione sono stati gli esami che hanno rivelato nel suo sangue un tasso alcolemico pari a 2,66 grammi per litro: concentrazione nota per compromettere le capacità psicomotorie, causando instabilità e ridotta percezione del rischio.
Potrebbe arrivare a questo punto l'archiviazione del fascicolo per omicidio volontario contro ignoti che gli inquirenti avevano aperto per chiarire l'esatta dinamica dei fatti dopo che alcuni testimoni avevano dichiarato di aver sentito delle urla provenire dal cortile dell'abitazione.
Il fratello della donna, intercettato dai giornalisti, aveva anche parlato di presunti dissidi familiari, spiegando che Diana e il compagno erano separati in casa. Gli avvocati dell'uomo e del figlio, Cesare Dal Maso e Riccardo Todesco, avevano ribattuto che
Ora la consulenza che mette un punto alle indagini, confermando la prima delle ipotesi emerse: quella di un fatale incidente.
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