01 Apr, 2026 - 09:25

Sempre performanti, mai fragili: perché aumenta l'uso degli psicofarmaci in Italia

Sempre performanti, mai fragili: perché aumenta l'uso degli psicofarmaci in Italia

L'assunzione degli psicofarmaci è cresciuta vertiginosamente in Italia: un fenomeno, esploso con la pandemia, da cui non si è più tornati indietro.

I giovani restano la fascia d'età più colpita, soprattutto tra i 15 e i 34 anni, e i motivi per cui si fa ricorso ai farmaci sono molteplici.

Viviamo in una società che non ci permette di fermarci: non è possibile stare male. Bisogna essere iperattivi, iperperformanti, sempre lucidi e felici. Anche quando ci si sente, al contrario, stanchi, esausti e depressi. 

Ricorrere ai farmaci diventa la soluzione più rapida e facilmente accessibile. Non è più solo un insieme di molecole chimiche, ma un vero "dispositivo sociale".

Il ricorso agli psicofarmaci per essere performanti, sempre e subito

Cosa succede quando non si ha più tempo per curarsi, per stare bene e ritrovare se stessi? L'uso degli psicofarmaci è stato progressivamente normalizzato, fino a essere quasi banalizzato.

In un contesto in continuo movimento, cambia anche il significato collettivo che attribuiamo al farmaco.

Secondo alcuni dati, in Italia più di cinque milioni di persone avrebbero bisogno di un supporto psicologico, ma non hanno le risorse economiche per accedervi.

Un altro aspetto drammatico di questo scenario è che spesso i medici di base possono dedicare solo pochi minuti a ogni paziente, a causa dell'elevata mole di lavoro, senza riuscire ad approfondire il malessere. 

Ancora una volta, scegliere benzodiazepine e antidepressivi resta la risposta più veloce, rassicurante anche per il medico e sostenibile economicamente. Sono ormai comunemente presenti nelle case accanto agli antidolorifici.

Disuguaglianza economica che diventa psicologica

Se il Sistema Sanitario Nazionale non è pronto, è lento e non riesce a dare un aiuto concreto, il disagio si può cronicizzare, perché non si interviene in tempo.

Le persone possono arrivare al punto di alienarsi dal lavoro, dalla società e persino dagli affetti.

Quando la disuguaglianza economica diventa anche disuguaglianza psicologica, il problema non è più soltanto di carattere personale: diventa un vero e proprio problema sociale.

 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...