Il presidente francese Emmanuel Macron ha proseguito il suo tour asiatico con una visita in Corea del Sud, dove ha incontrato il presidente Lee Jae‑myung. I due leader hanno concordato di collaborare per favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e ridurre le incertezze economiche globali causate dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, firmando inoltre accordi di cooperazione economica e tecnologica.
Dopo la sua visita in Giappone, il presidente francese, Emmanuel Macron, prosegue il suo viaggio in Corea del Sud nell'ambito del suo tour asiatico. Macron ha visitato il paese per la prima volta da quando si è insediato nel 2017.
Questa visita segna un passo importante nelle relazioni bilaterali tra Francia e Corea del Sud, soprattutto in un momento di tensioni globali legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Macron e il presidente sudcoreano, Lee Jae‑myung, hanno concordato, il 3 aprile 2026, di collaborare per favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e di lavorare insieme per ridurre le incertezze economiche e di approvvigionamento causate dal conflitto.
"Dobbiamo definire chiaramente, a livello internazionale, le condizioni per un processo di allentamento della crisi e del conflitto in Medio Oriente", ha affermato Macron.
Tuttavia, Macron e Lee non hanno risposto alle domande dei giornalisti e non hanno fornito ulteriori informazioni su come intendono contribuire a riaprire la via navigabile.
Il leader sudcoreano ha affermato che i due paesi hanno ribadito "la loro volontà di collaborare per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz". Ha aggiunto, inoltre, che con Macron hanno concordato di ampliare la cooperazione in diversi settori, tra cui tecnologia ed energia.
I governi di Corea del Sud e Francia hanno firmato accordi di cooperazione economica e tecnologica su più fronti come catene di approvvigionamento del combustibile nucleare, investimenti congiunti in energia eolica offshore e collaborazione sui minerali critici.
Questi accordi indicano un rafforzamento delle relazioni bilaterali, con un’attenzione particolare alla sicurezza energetica e alla resilienza economica regionale.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *