Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a minacciare l’Iran con un nuovo ultimatum, riaccendendo le tensioni. Con una scadenza ravvicinata e toni durissimi, Washington mette pressione su Teheran mentre prosegue la crisi diplomatica e militare nella regione.
Il presidente americano ha lanciato un nuovo ultimatum all’Iran. Donald Trump ha affermato che "il tempo sta per scadere", indicando il ravvicinamento della scadenza imposta a Teheran per raggiungere un accordo di pace, e ha minacciato che la Repubblica islamica potrebbe dover affrontare "l'inferno" entro 48 ore.
"Ricordate quando diedi all'Iran dieci giorni per FARE UN ACCORDO o APERRE LO STRETTO DI HORMUZ? Il tempo sta per scadere: 48 ore prima che si scateni l'inferno su di loro", ha affermato Trump in una dichiarazione su Truth Social il 4 aprile 2026.
Il breve post di Trump è arrivato mentre continua la ricerca di un pilota statunitense dopo che un caccia F-15 è precipitato sull’Iran; tuttavia, il presidente americano non ha fatto riferimento alle operazioni di ricerca in corso.
Il 22 marzo il leader statunitense ha lanciato un ultimatum a Teheran, concedendo 48 ore per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, e ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se la rotta marittima non verrà riaperta. Il giorno seguente Trump ha annunciato il rinvio degli attacchi citando i colloqui. Il 26 marzo, Trump ha per la seconda volta annunciato il rinvio degli attacchi dando una scadenza fino al 6 aprile.
Nella sua più recente dichiarazione, Trump non ha fornito ulteriori dettagli sull’ultimatum.
Un alto ufficiale militare iraniano ha respinto l’ultimatum di 48 ore di Trump. Secondo quanto riportato da diversi media, il generale Ali Abdollahi Aliabadi ha affermato che la minaccia di Trump è stata "un'azione disperata, nervosa, squilibrata e stupida". I media hanno riferito, inoltre, che un portavoce del più alto comando operativo iraniano, Ebrahim Zolfaghari, ha affermato:
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