05 Apr, 2026 - 15:11

Iran esenta l’Iraq dalle restrizioni nello Stretto di Hormuz: la tensione nella regione resta alta

Iran esenta l’Iraq dalle restrizioni nello Stretto di Hormuz: la tensione nella regione resta alta

L’Iraq è stato esentato dalle restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, dopo settimane di tensioni tra Stati Uniti, Israele e Teheran. La decisione iraniana potrebbe sbloccare milioni di barili di petrolio iracheno al giorno, mentre il presidente americano Donald Trump ha ribadito il suo ultimatum a Teheran, minacciando gravi conseguenze se non fosse raggiunto un accordo entro 48 ore. La guerra nella regione ha già avuto impatti significativi sui prezzi globali di petrolio e gas e sulla produzione petrolifera.

L'Iraq esentato dalle restrizioni iraniane nello Stretto di Hormuz

L'esercito iraniano ha dichiarato che l'Iraq è esente dalle restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz. Dopo i primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio 2026, Teheran ha di fatto chiuso questa rotta marittima vitale.

Secondo quanto riportato dai media iraniani, il comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha affermato che l'Iraq non sarebbe soggetto a restrizioni sul transito attraverso lo Stretto. La decisione potrebbe portare allo sblocco di fino a 3 milioni di barili di petrolio iracheno al giorno. I controlli si applicheranno solo ai "paesi nemici".

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran e l’ultimatum di Trump

L'annuncio dell'Iran è arrivato mentre proseguono le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano, Donald Trump, ha rilanciato il suo ultimatum a Teheran. Trump ha avvertito che se non fosse stato raggiunto un accordo entro 48 ore, “si sarebbe scatenato l’inferno”, nel senso di gravi conseguenze per l’Iran.

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha superato le cinque settimane. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha portato a un’impennata dei prezzi del petrolio e del gas, con effetti globali, e ha sollevato timori sulla sicurezza alimentare.

Impatto della guerra sulla produzione petrolifera e sul traffico marittimo

La guerra ha avuto un impatto negativo anche sulla produzione di petrolio in Iraq, la quale rappresenta la principale fonte di entrate per il governo di Baghdad. Sebbene il traffico marittimo sia leggermente aumentato nelle ultime settimane, rimane comunque inferiore rispetto al periodo precedente all'inizio del conflitto.

Negli ultimi giorni, una nave portacontainer francese, tre petroliere collegate all'Oman e una nave gasiera di proprietà giapponese hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.

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