05 Apr, 2026 - 16:15

Trump rinnova l'ultimatum all'Iran: "Aprite il maledetto Stretto o vivrete l'inferno"

Trump rinnova l'ultimatum all'Iran: "Aprite il maledetto Stretto o vivrete l'inferno"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato l’Iran di bombardare centrali elettriche e ponti se non verrà riaperto lo Stretto di Hormuz, fissando il 7 aprile 2026 come possibile giornata di azione militare. Trump ha ribadito l’ultimatum in un post su Truth Social, avvertendo che la Repubblica islamica potrebbe affrontare gravi conseguenze entro 48 ore.

Trump minaccia l’Iran: centrali elettriche e ponti nel mirino

Il presidente americano ha minacciato di bombardare le centrali elettriche e i ponti iraniani se il regime non riaprirà lo Stretto di Hormuz, indicando martedì 7 aprile 2026 come una giornata di azione. Trump ha rinnovato la sua minaccia contro l'Iran in un post su Truth Social del 5 aprile con un linguaggio deciso e provocatorio.

"Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - VEDRETE!" ha scritto il presidente americano.

Trump: possibile accordo con l’Iran entro il 6 aprile o azioni drastiche 

Il 5 aprile, Trump ha affermato al corrispondente estero di Fox News, Trey Yingst, di ritenere possibile raggiungere un accordo con l’Iran entro il 6 aprile:

virgolette
Penso che ci siano buone possibilità che domani, stanno negoziando adesso... Se non raggiungono un accordo, e in fretta, sto valutando l'idea di far saltare tutto in aria e di impadronirmi del petrolio.

Ultimatum e attacchi precedenti

Già il 22 marzo Donald Trump aveva lanciato un ultimatum a Teheran, concedendo 48 ore per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e minacciando di colpire le centrali elettriche iraniane in caso di mancata apertura. Successivamente, Trump ha rinvato attacchi il 23 marzo e per la seconda volta il 26 marzo, dando una scadenza fino al 6 aprile e facendo riferimento ai colloqui diplomatici in corso.

Negoziazioni e nuove minacce

Negli ultimi giorni, Stati Uniti e Iran sono stati coinvolti in negoziati indiretti tramite Pakistan, Egitto e Turchia, nel tentativo di raggiungere un accordo e di assicurare la riapertura dello Stretto di Hormuz. Finora, però, non si sono registrati progressi significativi.

Il 4 aprile Trump ha affermato che "il tempo sta per scadere" e ha rinnovato il suo ultimatum, affermando che la Repubblica islamica potrebbe dover affrontare "l'inferno" entro 48 ore. Ora il presidente americano parla del 7 aprile come una giornata di operazioni militari contro l'Iran.

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