07 Apr, 2026 - 14:20

Chi era Alessio Nicholas Popa, il 21enne morto annegato nel fiume Astico a Vicenza: è scivolato

Chi era Alessio Nicholas Popa, il 21enne morto annegato nel fiume Astico a Vicenza: è scivolato

Si chiamava Alessio Nicholas Popa e aveva 21 anni il giovane che nella giornata di ieri, 6 aprile 2026, è morto annegato nelle acque del torrente Astico nel parco naturale della Pria, nel Vicentino. Originario della Romania, risiedeva da tempo con la famiglia a Borgoricco, in provincia di Padova. Ieri stava festeggiando la Pasquetta insieme agli amici, quando è scivolato, non riuscendo più a riemergere.

La dinamica dell'incidente mortale nel Vicentino 

Secondo le prime ricostruzioni, Alessio si era leggermente allontanato dal gruppo di amici quando, muovendosi tra le rocce lungo le rive del torrente, sarebbe scivolato, finendo in acqua e venendo trascinato dalla corrente, non riuscendo a trovare alcun appiglio per tornare a riva. Sono stati gli altri ragazzi presenti, impossibilitati ad aiutarlo, a dare l'allarme. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, del soccorso alpino e di una squadra dei sommozzatori, per lui non c'è stato nulla da fare. Successivamente si sono recati sul posto anche i carabinieri, che hanno avviato i rilievi necessari a ricostruire l'accaduto. 

I soccorsi e il recupero del corpo del 21enne

Il corpo del giovane è stato individuato, dopo lunghe ricerche, a circa sei metri di profondità, in un punto situato a una cinquantina di metri da quello dell'ultimo avvistamento: era rimasto bloccato tra le rocce. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse, anche a causa della conformazione del fondale e della forza della corrente.

Un luogo suggestivo ma insidioso: i precedenti

La Pria è da tempo una meta frequentata, soprattutto durante le giornate di festa e l'arrivo della bella stagione. Si tratta però di un'area che presenta diverse criticità e che, già in passato, è stata teatro di altre tragedie. Nel giugno del 2025 un 28enne vi perse la vita dopo aver accusato un malore in acqua; l'anno precedente, un 60enne vi annegò dopo essersi tuffato per recuperare un drone. Episodi che nel tempo hanno alimentato il dibattito sulla sua sicurezza, spingendo molti a invocarne l'interdizione.

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