Si chiamava Alessio Nicholas Popa e aveva 21 anni il giovane che nella giornata di ieri, 6 aprile 2026, è morto annegato nelle acque del torrente Astico nel parco naturale della Pria, nel Vicentino. Originario della Romania, risiedeva da tempo con la famiglia a Borgoricco, in provincia di Padova. Ieri stava festeggiando la Pasquetta insieme agli amici, quando è scivolato, non riuscendo più a riemergere.
Secondo le prime ricostruzioni, Alessio si era leggermente allontanato dal gruppo di amici quando, muovendosi tra le rocce lungo le rive del torrente, sarebbe scivolato, finendo in acqua e venendo trascinato dalla corrente, non riuscendo a trovare alcun appiglio per tornare a riva. Sono stati gli altri ragazzi presenti, impossibilitati ad aiutarlo, a dare l'allarme. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, del soccorso alpino e di una squadra dei sommozzatori, per lui non c'è stato nulla da fare. Successivamente si sono recati sul posto anche i carabinieri, che hanno avviato i rilievi necessari a ricostruire l'accaduto.
Il corpo del giovane è stato individuato, dopo lunghe ricerche, a circa sei metri di profondità, in un punto situato a una cinquantina di metri da quello dell'ultimo avvistamento: era rimasto bloccato tra le rocce. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse, anche a causa della conformazione del fondale e della forza della corrente.
La Pria è da tempo una meta frequentata, soprattutto durante le giornate di festa e l'arrivo della bella stagione. Si tratta però di un'area che presenta diverse criticità e che, già in passato, è stata teatro di altre tragedie. Nel giugno del 2025 un 28enne vi perse la vita dopo aver accusato un malore in acqua; l'anno precedente, un 60enne vi annegò dopo essersi tuffato per recuperare un drone. Episodi che nel tempo hanno alimentato il dibattito sulla sua sicurezza, spingendo molti a invocarne l'interdizione.
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