Proseguono le ricerche di Asia Marini, la ventottenne scomparsa a Monterotondo, in provincia di Roma, il 27 marzo 2026.
La giovane non ha più dato notizie di sé ai familiari, che hanno denunciato l’accaduto alle autorità competenti.
Contestualmente, è stato richiesto l’intervento del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, per offrire ulteriore supporto nel complesso lavoro di ricerca.
Tag24 ha intervistato in esclusiva un referente dell’organizzazione, per ricostruire insieme i punti salienti di questa drammatica vicenda.
Le seguenti dichiarazioni sono state rilasciate in esclusiva a Tag24 e nascono da una comunicazione diretta con il referente dell'associazione.
«Asia è scomparsa il 27 marzo insieme al suo compagno. Da quel giorno non abbiamo più notizie di entrambi», spiega il volontario.
«La madre non sa dove cercarla ed è estremamente preoccupata, come lo sarebbe qualsiasi genitore. La speranza è che torni autonomamente, ma il tempo continua a scorrere...»
«Nonostante la maggiore età, ricordiamo sempre che non si può sparire in questo modo. Qualora entrambi stiano bene, possono comunicarlo alle forze dell’ordine, ponendo così fine alle ricerche», sottolinea.

«Dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine, non risultano presenti in alcuna struttura ricettiva. Potrebbero aver chiesto appoggio a qualcuno», specifica il volontario.
«Non possiamo saperlo. Ciò che però ricordiamo è che c’è una denuncia di scomparsa attiva e che le autorità, insieme a noi del Comitato, continueranno a cercarli».
«Non escludiamo la possibilità che possano aver cercato alloggi di fortuna. L’unica cosa certa è che Asia comunicava con la madre soltanto tramite lo smartphone del compagno».
«Se qualcuno ha visto Asia, non deve temere: può comunicarci eventuali avvistamenti anche in forma anonima», continua il referente.
«Siamo raggiungibili al 388 189 4493 sia tramite chiamata sia tramite messaggi scritti. L’importante è il risultato».
«Se sapete qualcosa, davvero, non voltatevi dall’altra parte: aiutate noi, ma soprattutto aiutate Asia e la sua famiglia».
«Potete naturalmente comunicare tutto anche al numero unico d’emergenza 112, specificando di essere a conoscenza del caso», conclude.
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