12 Jun, 2026 - 16:00

Perché Gianni Alemanno è a un passo dalla scarcerazione (e da Futuro Nazionale)

Perché Gianni Alemanno è a un passo dalla scarcerazione (e da Futuro Nazionale)

Il conto alla rovescia è già scattato: tra 12 giorni, il 24 giugno, l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno sarà di nuovo un uomo libero.

L'ufficialità è arrivata nelle scorse ore, dopo che il reclamo del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, contro la riduzione di pena è stato rigettato dal Tribunale di Sorveglianza.

Così, ad accogliere a braccia aperte Alemanno fuori dal carcere di Rebibbia, dove è stato rinchiuso per non aver osservato le misure alternative derivanti dalla pena di un anno e dieci mesi inflittagli per traffico di influenze in uno dei filoni dell'inchiesta "Mondo di mezzo", molto probabilmente ci sarà il Generale Roberto Vannacci.

E già: Alemanno, anche dalla cella, non ha mai smesso di fare politica.

Si è battuto per i diritti dei detenuti e spesso i suoi appelli, soprattutto tramite i social, hanno catturato l'attenzione generale.

Ora, però, davanti all'ex sindaco nonché ministro delle politiche agricole e forestali dei governi II e III targati Berlusconi, c'è una nuova vita politica. Grazie a Futuro Nazionale.

La nuova vita di Gianni Alemanno fuori dal carcere e dentro Futuro Nazionale

Ancora una dozzina di giorni, e Alemanno sarà di nuovo un uomo libero.

L'ultimo tentativo del Dap di trattenerlo ancora dietro le sbarre è svanito:

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Siamo molto contenti del risultato ottenuto. In realtà, non avevamo dubbi perché il reclamo del Dap era davvero inconsistente. Ringraziamo il Tribunale di Sorveglianza di Roma. Siamo sempre stati convinti che questo fosse solo un dispetto dell'amministrazione penitenziaria nei suoi confronti

ha dichiarato al Tempo il suo avvocato, Edoardo Albertario.

Come dire, allora: Gianni Alemanno si appresta a tornare sulla scena politica giusto in tempo per l'inizio della lunga campagna elettorale che ci porterà alle elezioni politiche del 2027.

Una fase cruciale della vita politica italiana che l'ex sindaco di Roma non affronterà da solo con il movimento che ha fondato nel 2023, "Indipendenza!", bensì insieme all'uomo del momento: Roberto Vannacci. 

La confluenza in Futuro Nazionale

Davanti a Gianni Alemanno, quindi, c'è un futuro accanto al Generale Vannacci. I due si potranno stringere di nuovo la mano (non sarà la prima volta, capitò già all'indomani delle europee del 2024) il 24 giugno prossimo, quando l'ex sindaco di Roma sarà scarcerato.

Intanto, però, la scelta di "Indipendenza!" di confluire in Futuro Nazionale è già bell'e presa. Tant'è che il Generale ha avuto già modo di ringraziarlo per la fiducia che gli concede con queste parole:

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Rafforziamo la battaglia comune della destra identitaria, unita da valori come il sacrificio a fin di bene e il senso del dovere...

Già in tempi non sospetti l'ex Generale si era mostrato molto disponibile verso Alemanno. Nel luglio 2024, accettò il suo invito per il Forum dei sovranisti di Orvieto, ad esempio. 

Ma certo: ora inizia tutt'altra storia.

In occasione della kermesse in programma domani e domenica a Roma di Futuro Nazionale, un vero e proprio battesimo ufficiale per il nuovo partito di Vannacci, il Generale potrebbe anche tornare sul punto annunciando, magari, una prossima candidatura al Parlamento per l'ex sindaco capitolino.

Del resto, la missione che lo tiene impegnato in queste settimane è quella di radicarsi quanto più possibile sui vari territori. E chi meglio di Alemanno gli garantirebbe questo risultato a Roma?

In un'altra città dove Vannacci conta di sbancare, Napoli, le cose pure sono a buon punto.

Nel capoluogo campano già da qualche giorno è stata annunciata la confluenza del movimento "Indipendenza" in Futuro Nazionale.

Con la benedizione del parlamentare Rossano Sasso, responsabile Centro-Sud di Futuro Nazionale, e dello stesso Vannacci:

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Per noi l'accordo con il movimento di Alemanno è un valore aggiunto. L'obiettivo è riunire tutte quelle destre disperse in tante organizzazioni politiche che, frammentandosi, hanno probabilmente concorso alle difficoltà, per non dire ai fallimenti, della destra al governo

Il nodo delle alleanze

Ma se fosse per gli "indipendentisti" di Alemanno, Futuro Nazionale, alle prossime elezioni politiche, dovrebbe correre da solo o in coalizione con il centrodestra?

In attesa di conoscere il pensiero dell'ex sindaco, il vicesegretario vicario nazionale di "Indipendenza" Chicco Costini, sul nodo alleanze, l'ha messa così:

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Indipendenza nasce insieme a Gianni Alemanno denunciando il fatto che ormai i politici italiani non sono più indipendenti e non hanno più una capacità di scelta autonoma, e questo li porta spesso a tradire il voto popolare. In Vannacci, abbiamo visto la possibilità di portare avanti la nostra battaglia storica: restituire al popolo la facoltà di decidere. Abbiamo visto questo governo prendere voti parlando di blocco navale e di abbassamento delle tasse alla classe media, ma una volta a Palazzo Chigi non sono riusciti a farlo perché nella realtà oggi le decisioni vengono prese a Bruxelles, a Washington o a Londra

Come dire: anche per gli indipendentisti il governo "ha perso la trebisonda", per dirla con il Generale. Ma da qui alle elezioni, se ne vedranno delle belle. 

 

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