12 Jun, 2026 - 15:15

La proposta di Tajani per aumentare gli stipendi: “Detassare le tredicesime più basse”

La proposta di Tajani per aumentare gli stipendi: “Detassare le tredicesime più basse”

Con il centrodestra al governo non ci sarà nessuna tassa patrimoniale. Lo ha detto più volte Giorgia Meloni, lo ha ribadito oggi il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che anzi rilancia con una nuova proposta: detassare le tredicesime. 

L'Italia è entrata ufficialmente in campagna elettorale. Quando, sia a destra che a sinistra, si comincia a parlare quotidianamente di tasse, allora  non ci sono più dubbi.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha cominciato a chiamare la presidente Giorgia Meloni " Lady tax" per indicare che con il suo governo sono aumentate le tasse.

Il tema della patrimoniale è ritornato al centro del dibattito politico e maggioranza e opposizione si attaccano a suon di numeri e accuse.

Tajani chiude alla patrimoniale e rilancia: “Detassiamo le tredicesime”

L'ultimo leader di partito, in ordine di tempo, ad intervenire sulla questione tasse è stato il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

Il capo degli azzurri non solo ha chiuso a doppia mandate le porte all'ipotesi di una tassa sul patrimonio, dicendo che il centrodestra non ha "alcuna intenzione di infilare le mani nelle tasche degli italiani", ma ha addirittura rilanciato con la proposta di abbassare la tassazione delle tredicesime.

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Finché io sarò al governo non ci sarà nessuna tassa in più per i nostri concittadini. 

Ha assicurato il vicepremier a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo alla Farnesina. Tajani ha anche chiarito la direzione della politica fiscale del suo partito:

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Anzi faremo di tutto per ridurre ancora la tassazione legata all'Irpef'',

ha detto citando una delle principali battaglie di Forza Italia nel governo, per poi rilanciare: 

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Faccio un'altra proposta, quella di detassare le tredicesime a partire da quelle più basse con una detassazione totale.

Il ministro degli Esteri ha, infine, aggiunto:

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non credo nel salario minimo, credo nel salario giusto e anche nel salario ricco e quindi anche da questo punto di vista faremo tutto ciò che è possibile per aiutare i nostri concittadini dal punto di vista fiscale.

Naturalmente, bisognerà sentire cosa ne pensa il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a cui spetta il compito di far quadrare i conti.

Meloni contro Renzi alla Camera: scontro aperto su tasse e patrimoniale

Il tema delle tasse, patrimoniale in primis, ha tenuto banco anche ieri in Parlamento nel corso delle comunicazioni della Presidente del Consiglio alle Camere in vista del Consiglio Europeo. 

Giorgia Meloni e Matteo Renzi hanno battibeccato in diretta. Il leader di Italia Viva utilizza il termine "Lady Tax", ma la premier non ci sta e ribatte chiedendo al senatore di spiegare cosa pensa della "proposta dei suoi alleati sulla patrimoniale e sulla tassa di successione".

La tassa sui patrimoni, per la cui introduzione è in corso una raccolta di firme online per una legge di iniziativa popolare, è diventata d'attualità nelle ultime settimane, dopo un intervento - a fine maggio - della segretaria del Pd, Elly Schlein, in cui si ventilava l'ipotesi di un'apertura all'ipotesi di introdurre una tassazione dei grandi patrimoni. 

Le polemiche successive hanno portato ad un parziale dietrofront della leader dem, ma ormai l'argomento si era già trasformato in un boomerang mediatico.

Tra l'altro il tema della patrimoniale divide anche a sinistra, dove Pd e AVS sono favorevoli seppur con differenti sfumature, mentre nel M5s è una proposta altamente divisiva. 

 

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