13 Apr, 2026 - 14:15

Morti sospette in ambulanza, sei i casi contestati a Luca Spada: “Possibile serialità nelle condotte”

Morti sospette in ambulanza, sei i casi contestati a Luca Spada: “Possibile serialità nelle condotte”

Emergono nuove intercettazioni shock su Luca Spada, autista soccorritore della Croce Rossa, ora sospeso e ritenuto responsabile dell’omicidio aggravato di un’85enne, Deanna Mambelli.

“È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire”, avrebbe detto a proposito di una paziente novantenne. Si tratta di conversazioni dell’orrore contenute nell’ordinanza con cui la Procura di Forlì ha chiesto l’arresto, eseguito sabato 11 aprile 2026.

Nella conferenza stampa di questa mattina, Il procuratore, Enrico Cieri, ha sottolineato che in tutto sono sei gli episodi di morti sospette contestati a Spada.

Morti sospette in ambulanza, sei gli omicidi contestati a Luca Spada

Luca Spada, che si è sempre proclamato innocente, è stato arrestato per il rischio di fuga e di inquinamento delle prove.

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Per l'ultimo episodio abbiamo una serie di elementi che riguardano sia le intercettazioni telefoniche, la messaggistica, che è stata sequestrata nel telefonino dell'indagato, e soprattutto, per quello che ha ritenuto il Gip, questo accertamento autoptico che è assolutamente certo in termini di causa della morte, dovuta a un'embolia gassosa, giustificabile esclusivamente con l'insufflazione da esterno di aria nel corpo della vittima

ha dichiarato il procuratore di Forlì, Enrico Cieri, a margine della conferenza stampa di questa mattina. L'indagato, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe iniettato aria attraverso un catetere venoso il 25 novembre 2025 alla donna, partita in buone condizioni di salute e arrivata a destinazione senza vita.

Questo è l'unico caso per il quale il Gip ha “ravvisato indizi sufficienti” per l’arresto. Per quanto riguarda gli altri sei episodi contestati all'ex autista di ambulanza, avvenuti tra febbraio e novembre 2025, ci sono

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una serie di elementi che riguardano la serialità delle condotte, la uniformità delle condotte stesse, la giustificazione delle cause della morte negli stessi termini apparenti di quella della signora Mambelli e un'evenienza statistica, che è assolutamente straordinaria, cioè che questi questi episodi mortali sono avvenuti esclusivamente quando il trasporto era stato affidato a questo signore

ha aggiunto il procuratore.

Le indagini sugli altri decessi

Il procuratore Cieri ha poi evidenziato che uno degli altri cinque decessi contestati a Spada, quello del 69enne Francesco Mario Scavone, c'è un messaggio telefonico che sembra fare riferimento all'avvenuta morte. 

Ma per queste altre ipotesi, però, il Gip non ha ritenuto la sufficienza indiziaria. 

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Quindi, a questo noi ci inchiniamo. Riteniamo, comunque, che non siano venute meno le ragioni, perché le nostre indagini proseguono e anzi proseguono con maggior vigore anche per questi cinque episodi

ha spiegato Cieri.

Secondo i pm, il delitto di Mambelli sarebbe stato programmato in base al messaggio inviato da Spada a un collega il 17 novembre: "Bisogna che mercoledì 26 facciamo una lunga assieme così secchiamo qualcuno e siamo perfetti".

Secondo la gip, però, si tratta di elementi che non indicano in maniera univoca una scelta programmata, poi infatti realizzata in altra data; ma che sono compatibili sia con il maturare estemporaneo del proposito omicidiario, che con una mera preordinazione del delitto (diversa dalla premeditazione).

Telecamere erano state installate nell'ambulanza dopo le segnalazioni ricevute dai carabinieri. Purtroppo il 25 novembre 2025, quando è morta l'85enne, la telecamera ha avuto un malfunzionamento.

I carabinieri hanno pedinato l'ambulanza, ma senza riuscire a capire cosa accadesse al suo interno, ha ammesso il procuratore.

Le intercettazioni

Nelle intercettazioni, riportate da Corriere e Repubblica, emerge l'orrore. "Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto, lo voglio rifare". Ma anche: "Dio bono ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire" sottolinea Spada in risposta a un collega che lo aveva informato di aver salvato un paziente. "Sì, ma non era dei tuoi questo, no lascia stare non ci facevi neanche un euro" la replica dell'altro operatore.

Toni simili usati anche nelle conversazioni con la compagna, madre di suo figlio. "Oggi ho fatto due morti" esordisce Spada. E lei: "Hai fatto due morti?" "No io G... ho detto". "Bene, gli hai lasciato il biglietto da visita?". E lui: "No, li ha fatti lui, non li ho mica fatti io".

Riferimenti che farebbero pensare a dei rapporti con le agenzie funebri. Continuano però le indagini per fare luce sul possibile movente: quello economico, al momento, non è confermato.

È in corso, inoltre, la profilazione psicologica dell'indagato, che in un'intervista televisiva aveva detto: "Non ho niente da nascondere". 

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