13 Apr, 2026 - 16:16

Omicidio Giacomo Bongiorni, gli indagati salgono a cinque: "Colpito più volte anche a terra"

Omicidio Giacomo Bongiorni, gli indagati salgono a cinque: "Colpito più volte anche a terra"

Si allarga l’inchiesta sulla morte del 47enne Giacomo Bongiorni, ucciso in una violenta aggressione in piazza Felice Palma a Massa nella notte del 12 aprile 2026, davanti alla compagna e al figlio di 11 anni.

Dopo il fermo di tre ragazzi – un minorenne italiano di 17 anni, accusato di omicidio volontario, e due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron (23 anni) ed Eduard Alin Carutasu (19 anni), ritenuti responsabili di concorso nello stesso reato – altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati.

Nuovi sviluppi riguardano anche la dinamica del pestaggio: secondo un video, come riferito anche dalla compagna della vittima, gli aggressori avrebbero continuato a colpirlo anche quando era già a terra, caduto dopo aver ricevuto un pugno.

Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, cinque gli indagati: tre sono minorenni

I ragazzi identificati sono ora cinque, due maggiorenni e tre minorenni. Per tutti loro, nei prossimi giorni, si svolgeranno gli interrogatori di garanzia.

Il 17enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal gip del Tribunale di Massa.

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, sarebbero sette le persone coinvolte nella vicenda: Bongiorni. eil cognato sarebbero stati aggrediti dai cinque ora indagati. In base agli accertamenti, i giovani non sarebbero stati ubrachi.

Sempre nei prossimi giorni, a Genova, si svolgerà l'autopsia sul corpo della vittima.

Cos'è emerso dalle immagini delle videocamere di sorveglianza

Dalle immagini emergerebbe che uno dei giovani, il minorenne attualmente in stato di fermo, colpire con un pugno la vittima, facendola cadere a terra. Successivamente gli sarebbero stati inferti ulteriori colpi.

A fare il punto è stato il procuratore della Repubblica di Massa, Piero Capizzoto, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Dominici.

Procura e Arma hanno descritto le varie fasi dell'indagine, avviata dopo la chiamata giunta intorno all’1.20 nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile. 

virgolette
Stiamo ancora lavorando per ricostruire con esattezza quanto accaduto. L’elemento più oggettivo di cui disponiamo sono i filmati, che però sono privi di audio. Dobbiamo ancora ascoltare l’altra persona presente, rimasta ferita, che ieri non era in grado di parlare. Sappiamo però che i due gruppi non si conoscevano prima

ha spiegato Capizzoto.

L'autopsia per fare luce sul colpo fatale

Resta tuttavia da chiarire quale sia stato il colpo fatale. L'uomo è caduto a terra sbattendo la testa, ma è stato picchiato anche successivamente, come ha sottolineato la compagna, presente al momento dei fatti.

Per una “corretta qualificazione giuridica dei fatti" è necessario attendere l'esito dell'esame autoptico.

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Allo stato attuale, non è possibile individuare con certezza il colpo mortale: non è stato un solo colpo a provocare il decesso, ma diversi, e al momento non siamo in grado di dire quale sia quello che ha certamente causato la morte

ha spiegato il procuratore.

Intanto una fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni è stata promossa congiuntamente da Comune e Diocesi per le strade della città di Massa. Si terrà domani, martedì 14 aprile, alle ore 21.

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