Violentata durante una visita medica. Decisiva la testimonianza di una donna, che ha dato il via alle indagini su un medico del lavoro di Trento, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare oggi, 14 aprile 2026.
Secondo quanto emerso, altre donne avrebbero confermato gli abusi del dottore: ma il numero delle vittime potrebbe ancora aumentare.
L'indagine sul professionista è scattata dopo la denuncia di una vittima per presunti abusi subiti durante una visita medica. La paziente avrebbe infatti riferito di comportamenti estranei e non giustificabili nell'ambito di un normale controllo.
Il suo racconto ha portato i carabinieri del Nas a effettuare accertamenti sul medico, effettuati su delega della Procura.
Altre donne sono quindi state sentite come persone informate sui fatti. Più testimonianze avrebbero descritto situazioni simili, fornendo ampio riscontro alle dichiarazioni della prima vittima, con dettagli che gli investigatori definiscono "pienamente concordanti".
Il medico avrebbe messo in atto lo stesso "modus operandi" nei confronti delle vittime.
La convergenza delle diverse dichiarazioni ha così permesso l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare domiciliare, eseguita dai carabinieri del Nas nei confronti del medico.
Le accuse nei suoi confronti sono gravi. Al professionista vengono contestati i reati di violenza sessuale, con le aggravanti del fatto commesso da un "pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio nell'esercizio delle proprie funzioni" e del reato compiuto con "abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti al suo ruolo di pubblico ufficiale".
Il quadro è al vaglio delgi inquirenti, mentre le indagini proseguono per verificare se altre donne siano vittime di abusi.
Non si esclude, infatti, che possano venire alla luce altri episodi collegati.
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