16 Apr, 2026 - 15:30

Napoli, rapina in banca all'Arenella: ostaggi liberati dopo momenti di tensione, malviventi fuggiti

Napoli, rapina in banca all'Arenella: ostaggi liberati dopo momenti di tensione, malviventi fuggiti

Momenti di forte tensione nel quartiere napoletano dell'Arenella, al confine col Vomero, dove una banda di almeno tre rapinatori armati ha preso di mira nella tarda mattinata di oggi, 16 aprile, la filiale del Crédit Agricole di piazzale Medaglie d'Oro. 

Sul posto si sono recati tempestivamente, oltre ai carabinieri, con il comandante provinciale Biagio Storniolo, anche la polizia municipale, la guardia di finanza e il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che ha coordinato le operazioni.  

Presente anche la scientifica, che si è occupata dei rilievi sull'auto - un'Alfa Romeo Giulietta nera presumibilmente rubata, con la targa contraffatta - che sarebbe stata usata dai malviventi per raggiungere il punto della rapina. 

Liberati gli ostaggi all'interno della filiale

L'allarme è scattato intorno alle 12, quando i rapinatori si sono barricati all'interno dell'istituto di credito. Al loro arrivo, i carabinieri hanno blindato il quartiere, creando un cordone di sicurezza nell'area coinvolta.

Poi, alle 13:30, aiutati dai vigili del fuoco, sono riusciti ad aprire un varco in una vetrina, permettendo agli oltre venti ostaggi tra clienti e dipendenti, che erano stati rinchiusi in una stanza, di uscire. 

Nel video di AlaNews, il momento della liberazione degli ostaggi da parte di carabinieri e vigili del fuoco. 

Fonti locali riportano che durante le fasi più concitate dell'intervento alcuni di loro avrebbero accusato malori dovuti allo spavento. Una volta liberati sono stati soccorsi dai sanitari del 118; nessuno avrebbe avuto bisogno di essere trasportato in ospedale. 

Concluso il blitz del GIS: rapinatori fuggiti

Le verifiche riguardano ora la posizione dei rapinatori e le modalità di allontanamento dalla zona, che resta presidiata. Nel pomeriggio sono arrivati sul posto i tecnici dell'Abc, l'Azienda per la gestione dell'acqua del Comune, dotati di scale e attrezzature per l'ispezione della rete fognaria. 

Tra le ipotesi, quella che i malviventi possano infatti essere fuggiti attraverso i sottoservizi, inclusi i vari tunnel della metropolitana. Sembra che al momento dell'irruzione del gruppo del GIS (Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri) di Livorno nei locali, intorno alle 16:50, non fossero più all'interno. E che nel pavimento ci fosse un foro d'uscita.

Per le 17:30, a blitz concluso, il procuratore Gratteri ha lasciato il luogo. Gli accertamenti proseguono nel sottosuolo. Mentre gli ostaggi si trovano in una vicina caserma per essere ascoltati: dalle loro testimonianze gli investigatori potrebbero rilevare elementi utili all'identificazione dei malviventi, che avrebbero agito a volto coperto. Si attendono sviluppi. 

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