16 Apr, 2026 - 17:11

Il Regno Unito torna in Erasmus+ dal 2027: formalizzato accordo tra Londra e Bruxelles

Il Regno Unito torna in Erasmus+ dal 2027: formalizzato accordo tra Londra e Bruxelles

Il Regno Unito si prepara a rientrare nel programma europeo Erasmus+ dopo la Brexit, con la ripresa della partecipazione prevista per l’anno accademico 2027-2028. L’accordo tra Londra e Bruxelles segna un nuovo passo nel riavvicinamento tra le parti, nell’ambito del cosiddetto “reset” delle relazioni post-Brexit, con l’obiettivo di rilanciare gli scambi educativi e formativi per studenti e giovani.

Il ritorno del Regno Unito al programma Erasmus+

Il Regno Unito si prepara al ritorno nel programma europeo di scambio studentesco Erasmus+. Il paese aveva abbandonato questo popolare programma dell’Unione europea l'1 gennaio 2021, dopo la Brexit.

Bruxelles e Londra avevano concordato nel dicembre 2025 la reintroduzione del programma a partire dall’anno accademico 2027-2028. Le parti hanno finalizzato l’accordo per il rientro del Regno Unito nel programma Erasmus+ il 15 aprile 2025.

Dopo sei anni, il Regno Unito tornerà quindi a far parte del programma.

Costi, partecipazione e opportunità per i giovani

Secondo le stime del governo britannico, oltre 100mila persone parteciperanno al programma nel primo anno di reintroduzione. Londra ha negoziato un contributo di 570 milioni di sterline per le spese del programma nel 2027. Si legge nella nota del governo britannico che questa cifra rappresenta uno sconto del 30 per cento rispetto al “tasso contributivo standard” e garantisce “un accordo equo per i contribuenti, assicurando al contempo la piena partecipazione al programma”.

Il programma dà la possibilità a studenti, apprendisti e giovani di partecipare a studi e tirocini in tutta Europa. Si tratta di un impegno più ampio per garantire ai giovani di diversi contesti socio-economici la possibilità di fare esperienza di istruzione e lavoro all’estero.

Rilancio dei rapporti UE-Regno Unito e ruolo del British Council

L’annuncio indica l’impegno di Londra e Bruxelles a rilanciare le relazioni e la cooperazione dopo la Brexit e fa parte del contesto del “reset” voluto dal premier britannico, Keir Starmer.

Il governo britannico ha anche annunciato che il British Council tornerà a essere l’“agenzia nazionale” del Regno Unito. Questo significa che il British Council riprenderà il suo ruolo ufficiale di supporto e coordinamento per il Regno Unito nel programma e avrà già svolto un ruolo simile tra il 2014 e il 2020. La Commissione europea confermerà formalmente il ritorno del British Council a questo ruolo entro la fine dell’anno.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che l’UE e il Regno Unito “intrattengono da secoli legami educativi reciprocamente vantaggiosi”.

“Rafforzare ulteriormente questi legami è una scelta sensata per entrambe le parti: per i nostri studenti, insegnanti, sistemi scolastici, economie e società nel loro complesso. Auspico che l’immenso potenziale di questo sviluppo si concretizzi al più presto.”

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