Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo perbene. Gabriele Vaccaro, 25 anni, è morto nella notte tra sabato e domenica, colpito al collo durante una lite scoppiata tra il suo gruppo di amici e altri giovani in un parcheggio di Pavia. Originario della Sicilia, viveva da tempo nel nord Italia, dove si era costruito una vita. Nel Pavese era arrivato per lavorare in un centro logistico delle Poste.
L'aggressione si è consumata intorno alle 3:30 nel parcheggio dell'area Cattaneo, a pochi passi dal centro storico di Pavia. Secondo le prime ricostruzioni, il 25enne si trovava insieme a due amici quando, al momento di recuperare l'auto, sarebbe entrato in contatto con un altro gruppo di giovani.
I motivi della lite non sono ancora chiari. Fatto sta che, da un confronto verbale, si sarebbe passati rapidamente alle mani. Durante la colluttazione, Vaccaro è stato colpito al collo con un oggetto appuntito, forse un cacciavite, riportando lesioni gravissime. Ferito, oltre a lui, anche uno dei due amici.
Dopo l'aggressione, il 25enne è stato accompagnato a casa, dove gli amici hanno tentato di bloccare l'emorragia. Solo in un secondo momento, resisi conto della gravità della situazione, hanno allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti a quel punto i sanitari del 118, che hanno trasportato d'urgenza il giovane al Policlinico San Matteo. Vaccaro è stato sottoposto a un intervento chirurgico delicatissimo.
Alla fine, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo, purtroppo si è spento. L'amico ferito è stato ricoverato, ma secondo fonti locali non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini sono affidate alla polizia, che ha già ascoltato gli amici della vittima. L'obiettivo è ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e chiarire i motivi della lite per risalire all'identità degli aggressori.
Decisiva potrebbe rivelarsi poi l'analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti sul luogo dell'aggressione, già acquisite dagli agenti.
È lutto intanto a Favara, in provincia di Agrigento, paese d'origine di Gabriele, che da tempo ormai risiedeva in Lombardia. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio.
Amici, ex compagni di squadra, conoscenti, ricordano il 25enne come un ragazzo "educato, solare, profondamente legato alla famiglia e appassionato di calcio".
le parole affidate a una nota dal sindaco Antonio Palumbo. Si attendono ulteriori sviluppi.
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