È morto poco dopo l'allarme lanciato da alcuni passanti, che lo avevano notato agonizzante tra via Isonzo e via Santi Fabiano e Sebastiano, a Brusegana, nella periferia ovest di Padova. Marco Cossi, 48 anni, con un lavoro nella logistica e la fedina penale pulita, sarebbe stato colpito con almeno 15 fendenti. È caccia ora al suo aggressore.
L'allarme è scattato nella tarda serata di domenica 19 aprile, quando alcuni passanti hanno segnalato la presenza dell'uomo ferito in strada. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che hanno tentato le manovre di rianimazione. Per il 48enne, in condizioni critiche a causa delle ferite riportate - almeno quindici, secondo un primo esame esterno, i fendenti ricevuti soprattutto al torace, all'addome e al collo -, non c'è stato nulla da fare. A poca distanza c'era la sua auto, una Volkswagen Golf di colore grigio, con ancora le portiere aperte e la chiave inserita.
Le indagini sono state affidate alla polizia, che dovrà ricostruire l'esatta dinamica dell'aggressione e identificare il responsabile.
Decisiva - oltre alla ricostruzione delle ultime ore di vita dell'uomo - sarà l'analisi dei filmati di eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
Dai primi accertamenti è emerso che Cossi, incensurato, viveva con la madre anziana e lavorava regolarmente come dipendente di una ditta nel settore della logistica con sede in città.
Originario del Friuli, separato, il 48enne si era trasferito in Veneto ormai diversi anni fa. Chi lo conosceva lo ha descritto in queste ore come una persona riservata, con una vita all'apparenza tranquilla e "ordinata". Profilo che stride con l'azione brutale subita.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori viene esclusa per il momento, solo quella di una rapina: sembra che addosso l'uomo avesse ancora i propri effetti personali, incluso il cellulare, che sarà scandagliato alla ricerca di elementi utili.
ha dichiarato il sindaco di Selvazzano Dentro, Claudio Piron, dopo aver appreso la notizia, specificando di non aver mai conosciuto personalmente la vittima. "Come comunità - ha aggiunto - restiamo sgomenti e impotenti". Si attendono intanto sviluppi.
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