Omissione di soccorso. È questo il reato ipotizzato nei confronti dei quattro giovani che nella notte tra sabato e domenica erano con il 16enne che ha colpito e ucciso Gabriele Vaccaro, 25 anni, nel parcheggio dell'area Cattaneo di Pavia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo l'aggressione si allontanarono, lasciando la vittima a terra senza prestare aiuto.
Si tratta di un 17enne e di tre maggiorenni, individuati dagli agenti della Questura, a cui sono state affidate le indagini sull'omicidio, grazie ai filmati delle videocamere di sorveglianza, che li avrebbero ripresi mentre si allontanavano dal parcheggio, correndo in direzione viale Matteotti, senza curarsi di verificare in che condizioni si trovasse il 25enne. Con loro c'era il minorenne ritenuto l'autore materiale dell'aggressione, ora in custodia cautelare presso l'Istituto Minorile Cesare Beccaria di Milano.
All'origine dell'accaduto, una lite per motivi futili. Gabriele Vaccaro era da poco uscito da un locale del centro città insieme a due amici, dirigendosi verso una pizzeria per acquistare del cibo prima di recuperare l'auto.
In piazza Vittoria, il 16enne che avrebbe poi colpito Vaccaro avrebbe chiesto al gruppo una fetta di pizza. Ne sarebbe nato un battibecco, proseguito fino al parcheggio dell'ex area Cattaneo. Lì l'atto finale.
Le indagini proseguono. Dopo aver identificato i quattro giovani presenti al momento dei fatti, gli agenti hanno perquisito le loro abitazioni, sequestrando oggetti ritenuti utili. Resta ora da definire nel dettaglio il ruolo di ciascuno e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Vaccaro quella notte è morto poco dopo il ricovero in ospedale a Pavia, dove era stato trasportato d'urgenza dai sanitari del 118 intervenuti a casa di uno dei suoi due amici. Inizialmente, si era pensato che le sue condizioni fossero meno gravi di quelle reali.
Così, lui stesso aveva chiesto agli amici di essere accompagnato a casa. La sua morte ha lasciato sgomenta sia la città di Pavia che quella di Favara, di cui il giovane era originario, nell'Agrigentino. In entrambi i luoghi si terrà stasera, dalle ore 21, una fiaccolata in sua memoria.
le parole usate dal sindaco di Favara, Antonio Palumbo, per invitare la cittadinanza a partecipare. "Mille luci per una speranza" il nome scelto per l'evento.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *