C'è un indagato per l'omicidio di Marco Cossi, il 48enne originario di Latisana, in provincia di Udine, ma da tempo residente nel Padovano, morto nella tarda serata di domenica dopo essere stato accoltellato. Si tratta di Samuele Donadello, 47 anni, amico e socio della vittima: secondo quanto emerso finora, l'uomo si sarebbe presentato spontaneamente in Questura, accompagnato da un legale.
Donadello, per gli amici "Masterchef", è stato ascoltato a lungo dagli investigatori e dal pm, che avrebbero deciso al termine dell'audizione di iscriverlo nel registro degli indagati. Una decisione non accompagnata, per il momento, dall'esecuzione di un fermo: nei suoi confronti non sarebbero stati ravvisati i presupposti legati al pericolo di fuga o all'inquinamento di prove.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo faceva parte del gruppetto di amici della vittima che avevano trascorso la serata di domenica insieme a lui e che già nelle ore immediatamente successive al delitto gli investigatori avevano convocato. Rispetto agli altri, era stato trattenuto per più tempo. Ieri mattina, si era poi recato in Questura spontaneamente, restandoci dalle 8 alle 18.
Chi indaga si concentra sul rapporto che lo legava al 48enne. Rapporto non solo di amicizia, ma anche di affari. I due avevano infatti avviato un'attività, nella forma di un food truck organizzato per la vendita di cibo in strada in occasione di eventi. L'ipotesi è che l'omicidio sia scaturito da una discussione legata proprio al contesto economico-societario dietro la gestione comune.
Decisiva sarà la ricostruzione delle ultime ore di vita di Marco, che nella tarda serata di domenica è stato trovato agonizzante sull'asfalto di un sottopassaggio di via Isonzo, nel quartiere di Brusegana, alla periferia della città.
A dare l'allarme sono stati due passanti. Quando i sanitari sono arrivati sul posto, l'uomo era ancora vivo, ma le sue condizioni erano gravissime: poco dopo, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto.
Secondo i primi accertamenti medico-legali, sarebbe stato colpito con almeno quindici coltellate, in diverse parti del corpo: torace, addome, fianchi, ma anche collo e volto. Come dimostrano le ferite sulle mani, si sarebbe difeso.
Nel servizio realizzato da Valentina Visentin per l'emittente locale TV12, il ricordo degli amici della vittima.
Tra le prime piste avanzate dagli investigatori, era stata esclusa quella di una rapina. Ora la svolta che potrebbe finalmente chiudere il cerchio e dare risposte ai familiari. Si attende anche l'autopsia.
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