C'è una svolta nelle indagini sull'omicidio di Marco Cossi, il 48enne originario di Latisana (Udine) e residente nel Padovano, morto nella tarda serata di domenica dopo essere stato accoltellato. Nella mattinata di giovedì 23 aprile, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Samuele Donadello, 47 anni, amico e socio in affari della vittima, accusato di omicidio volontario. Il provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta della Procura, che nelle scorse ore aveva già iscritto l'uomo nel registro degli indagati senza procedere con il fermo.
Donadello, soprannominato dagli amici "Masterchef" per la sua professione di cuoco, si era presentato spontaneamente in Questura, accompagnato dal proprio legale. Interrogato a lungo dagli investigatori e dal pubblico ministero, avrebbe ammesso le proprie responsabilità nell'omicidio. Dopo un primo rilascio, in assenza dei presupposti per il fermo, la svolta con l'emissione della misura cautelare. Secondo quanto emerso finora, l'uomo faceva parte del gruppo di amici con cui Cossi aveva trascorso le ultime ore prima del delitto.
Al centro dell'inchiesta c'è il rapporto tra i due uomini. Rapporto non solo di amicizia, ma anche di affari. Cossi e Donadello stavano infatti per avviare un'attività di food truck, con inaugurazione prevista proprio per i giorni scorsi. L'ipotesi è che l'omicidio sia maturato al termine di una discussione legata a questioni economiche e societarie relative alla gestione comune.
Determinanti, oltre alle dichiarazioni dell'indagato, anche la consegna agli inquirenti del coltello probabilmente utilizzato nell'aggressione e il ritrovamento di tracce di sangue nella sua auto, ora sequestrata.
I fatti risalgono alla tarda serata di domenica scorsa. Cossi era stato trovato agonizzante da due passanti in un sottopassaggio di via Isonzo, nel quartiere Brusegna adi Padova.
Quando i sanitari del 118 erano arrivati sul posto, l'uomo era ancora vivo, ma le sue condizioni gravissime: poco dopo, nonostante i tentativi di rianimazione, era deceduto.
Secondo i primi accertamenti medico-legali, sarebbe stato colpito con almeno quindici coltellate, in diverse parti del corpo: torace, addome, fianchi, ma anche collo e volto. Come dimostrano le ferite sulle mani, si sarebbe difeso.
Nel servizio realizzato da Valentina Visentin per l'emittente locale TV12, il ricordo degli amici della vittima.
Tra le prime piste avanzate dagli investigatori era stata esclusa quella di una rapina. Ora l'arresto del presunto responsabile. Ma si attende l'autopsia.
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