22 Apr, 2026 - 19:49

Bambino morto in piscina a Suio Terme, attesa per gli accertamenti tecnici: a che punto sono le indagini

Bambino morto in piscina a Suio Terme, attesa per gli accertamenti tecnici: a che punto sono le indagini

Si è svolta oggi, mercoledì 22 aprile 2026, l'autopsia sul corpo del piccolo Gabriele Ubaldo Petrucci, il bambino di 7 anni morto annegato nella piscina di una struttura a Suio Terme, in provincia di Latina, lo scorso 18 aprile.

L'autopsia è stata eseguita dal medico legale della Cattolica Fabio Di Giorgio, coadiuvato dal professor Andrea Arcangeli, anestesista, e dalla professoressa Nadia Fucci, tossicologa. Ad assistere all’esame autoptico anche il consulente nominato dalla famiglia della vittima, il professor Nicandro Buccieri, riferisce l'AdnKronos.

Per la morte del piccolo la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo: quattro le persone indagate.

Gabriele morto in piscina a Suio Terme, lunedì gli accertamenti tecnici

Oltre agli esiti dell'esame autoptico, sarà fondamentale anche l'accertamento tecnico sullo stato dei luoghi e sulle telecamere di sorveglianza previsto per lunedì 27 aprile, come ha evidenziato l’avvocato Francesco Lauri, che assiste la famiglia Petrucci con il collega Marco Franco. 

Queste verifiche hanno l'obiettivo di ricostruire la dinamica dei fatti che hanno portato alla tragedia. Secondo quanto finora ipotizzato, Gabriele sarebbe stato risucchiato da uno dei bocchettoni della piscina, ora sotto seqestro.

Intanto, dopo il nulla osta alla restituzione del corpo, i genitori hanno fissato per sabato 25 aprile i funerali a Roma. La famiglia si trovava a Suio Terme, nel comune di Castelforte, per festeggiare il compleanno di Gabriele Ubaldo.

L'inchiesta

Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Cassino, con l'accusa di omicidio colposo. Si tratta dei gestori della struttura, del titolare della società incaricata della manutenzione e dell’operaio addetto.

virgolette
Ho visto il mio scricciolo rannicchiato sul fondo della vasca, ci sono volute quattro persone per liberare il corpo. Era coraggioso come Bud Spencer

ha raccontato il papà Antonello Petrucci, intervistato da La Repubblica.

"Quel bocchettone era libero, andrà appurato se la griglia non era stata messa o se era stata collocata male. Non si può permettere l’ingresso in piscina senza aver verificato tutto alla perfezione, a maggior ragione alla luce di una tragedia identica che si è verificata pochi giorni fa (in un hotel a Pennabilli, Rimini, ndr). In ogni caso sta emergendo che si tratta di un sistema fallace che va rivisto” ha dichiarato l'avvocato Lauri all'Adnkronos.

Secondo l'avvocato Gianfranco Testa, della difesa delle Terme Vescine, gli impianti vengono sottoposti a manutenzione ogni sera, in quanto i gestori sono molto scrupolosi, sottolineando che i bocchettoni sono in realtà dotati di griglie antirisucchio. Lo ha affermato in un'intervista al programma di Canale 5 Dentro la Notizia.

"Chediamo giustizia" ha affermato il padre sempre in tv.

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...