23 Apr, 2026 - 10:20

Giallo di Pietracatella, analisi sul telefonino di Alice Di Vita: cosa cercano gli inquirenti

Giallo di Pietracatella, analisi sul telefonino di Alice Di Vita: cosa cercano gli inquirenti

Nuovi accertamenti nell'ambito del giallo di Pietracatella. L'avvocato di Gianni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella Di Ielsi, entrambe morte avvelenate con la ricina, ha confermato che ci sarà un accertamento “irripetibile” sul cellulare di Alice Di Vita, la figlia maggiore che non ha mai accusato sintomi. 

Intanto, mentre proseguono le audizioni in Questura, sono stati svolti accertamenti anche in un istituto agrario professionale di Riccia, a circa 17 chilometri dal paese in provincia di Campobasso della famiglia Di Vita.

Giallo di Pietracatella, accertamenti su telefonino di Alice Di Vita

Il telefonino è stato acquisito nell’ambito della prima inchiesta, quella che vede indagati per omicidio colposo cinque medici, dove Alice Di Vita risulta parte offesa. La notizia è stata anticipata dalla trasmissione Chi l'ha visto? nella puntata del 22 aprile 2026.

Gli accertamenti verranno svolti martedì 28 aprile 2026 alla presenza degli avvocati delle parti: verranno verificati messaggi, chat con familiari e amici, telefonate e cronologia degli accessi a Internet. Sul cellulare della ragazza ci sarebbero, nell'app 'Note', anche appunti sui pasti consumati tra il 22 e il 25 dicembre.

L’avvocato Facciolla ha dichiarato all’Adnkronos: “Alice ha consegnato il suo telefono volontariamente e senza alcun problema, lei nell’inchiesta sui medici è parte offesa e, siccome durante la fase del ricovero della madre e della sorella, era il punto di collegamento tra familiari e sanitari, probabilmente gli inquirenti vorranno acquisire ogni informazione utile alle loro indagini”.

L'Istituto agrario di Riccia sotto la lente degli investigatori

Ulteriori elementi sono emersi nelle scorse ore dalle indagini della Squadra Mobile di Campobasso e della Procura di Larino sulla pista della ricina. 

Gli accertamenti informatici avrebbero evidenziato che diverse ricerche online sul potente veleno sarebbero state effettuate proprio dai computer dell'Istituto Agrario di Riccia, come riferisce Repubblica. Chi le ha fatte e perché? Potrebbe esserci un collegamento con quanto accaduto alle due donne o sono state fatte solo per motivi di studio?

Accertamenti vengono svolti anche nei negozi specializzati in prodotti per l’agricoltura. Gli inquirenti stanno cercando di capire qual è stato il percorso della ricina: se sia stata sintetizzata dal seme del ricino da qualcuno, considerando che la pianta cresce anche in Molise, e come è arrivata a casa Di Vita.

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