23 Apr, 2026 - 10:52

Feltri sugli insulti di Solovyev si smarca da Salvini: "Ma Giorgia Meloni ha fatto bene a non rispondere"

Feltri sugli insulti di Solovyev si smarca da Salvini: "Ma Giorgia Meloni ha fatto bene a non rispondere"

Meglio non rispondere che rendere pan per focaccia. Ne è convinto Vittorio Feltri che oggi, sul Giornale, torna sulle offese contro Giorgia Meloni e l'Italia del propagandista russo Vladimir Soloyev.

Per il direttore, "rispondere a certa gente significherebbe riconoscerle una dignità che non possiede".

Ma non solo: parlando di lui, Feltri si è smarcato anche dal segretario del partito a lui più vicino, Matteo Salvini (Feltri è un consigliere regionale della Lombardia in quota Lega). 

Il segretario del Carroccio ieri ha tenuto a specificare che Solovyov parla a titolo personale, è un "soggetto privato" che nulla ha a che vedere con Putin.

Feltri, invece, su di lui scrive questo:

virgolette
Diciamolo chiaramente: non siamo di fronte a un giornalista nel senso nobile del termine. Siamo davanti a un megafono, a un uomo che svolge una funzione precisa all'interno di un sistema mediatico che non è libero, ma organico al potere politico

E questo potere politico, ricorda sempre Feltri, "da anni attacca l'Europa, la Nato, l'Occidente, e naturalmente tutti quei governi che, come quello italiano, sostengono l'Ucraina nella sua resistenza all'aggressione russa".

A Salvini fischieranno le orecchie.

Offese di Solovyev, Feltri contro Salvini

Vittorio Feltri non cita mai Matteo Salvini che, ieri, insieme a Roberto Vannacci, si è beccato anche un "traditore della Patria" da parte di Carlo Calenda. Però fa capire che, a differenza sua, pensa che Solovyev non sia un semplice "soggetto privato", bensì una delle voci del regime di Mosca.

A tal proposito, Feltri la mette così:

virgolette
Ho sempre espresso scetticismo sull'efficacia delle sanzioni contro la Russia che, a mio avviso, non hanno prodotto i risultati sperati e hanno contribuito più a prolungare lo stallo che a risolvere il conflitto. Ma una cosa è discutere le strategie politiche ed economiche, altra cosa è perdere di vista un principio elementare: tra chi aggredisce e chi è aggredito una differenza esiste. E l'Italia, come ogni Paese che si riconosce in un sistema di alleanze e di valori occidentali, non può non collocarsi dalla parte di chi subisce l'aggressione

Beh: questi sono principi che Salvini non ha mai declamato con altrettanta chiarezza.

Feltri su Solovyev: "Meloni ha fatto bene a non rispondere"

In ogni caso, per il direttore Feltri, Giorgia Meloni ha fatto bene a non rispondere direttamente al propagandista russo ma a far muovere ufficialmente il suo governo: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore russo alla Farnesina per chiedere chiarimenti:

virgolette
Quando si dà della vergogna della razza umana a una persona, quando si scade nell'insulto personale, quando si ricorre a epiteti che hanno storicamente la funzione di degradare una donna prima ancora che un avversario politico, non siamo più nel terreno dello scontro di idee: siamo nella palude della barbarie

Giorgia Meloni, allora, per Feltri, "ha reagito nel modo migliore possibile: con compostezza, con misura, con quella eleganza che è propria di chi non ha bisogno di abbassarsi al livello dell'avversario per affermare la propria posizione".

 

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