24 Apr, 2026 - 09:44

Femminicidio a Foggia, chi era Stefania Rago, 46enne uccisa dal marito: sui social messaggi contro la violenza

Femminicidio a Foggia, chi era Stefania Rago, 46enne uccisa dal marito: sui social messaggi contro la violenza

Sul suo profilo Facebook ha l'immagine delle scarpe rosse, simbolo della lotta al femminicidio. Si chiamava Stefania Rago la donna uccisa ieri, 23 aprile 2026, in via Salvemini a Foggia.

Il marito, Antonio Fortebraccio, di 48 anni, ha impugnato la pistola e ha fatto fuoco: per lei non c'è stato nulla da fare.

Chi era Stefania Rago, la 46enne uccisa dal marito a Foggia

Stefania Rago aveva 46 anni ed era madre di due figli, un ragazzo e una ragazza, poco più che ventenni. Sui social scriveva: "Se mai abbasserò la testa... sarà solo per ammirare le mie scarpe".

Secondo quanto ricostruito, Antonio Fortebraccio, di professione guardia giurata, l'avrebbe uccisa in casa, nella zona San Ciro, al culmine di una lite, con l'arma regolarmente detenuta. Il diverbio sarebbe stato udito anche dai vicini.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Polizia locale, oltre alle ambulanze del 118.

Le indagini

Il presunto responsabile del femminicidio avrebbe chiamato lui stesso i carabinieri per costituirsi. Sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica del terribile delitto. Sembra che i litigi in casa fossero frequenti.

Dopo il delitto, in via Salvemini sono accorsi l'anziana madre della donna e i figli della coppia, sotto shock, che non erano in casa al momento dei fatti.

Le parole della sindaca di Foggia

"Siamo sconvolti e sbigottiti" ha dichiarato la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, sentita dall'Adnkronos. "Una bellissima donna stroncata dalla mano folle di chi la doveva proteggere", aggiunge. "Aveva una vita davanti a sé. Un delitto scellerato", prosegue Episcopo.

La città è segnata da un altro terribile omicidio dopo quello del personal trainer Annibale 'Dino' Carta, ucciso il 13 aprile da quattro colpi di pistola di cui non è stato ancora individuato il responsabile.

"Ci sentiamo svuotati dentro, con cicatrici brucianti addosso" aggiunge la sindaca, che annuncia: "Saremo sempre a fianco delle donne vittime di violenza, ci costituiremo parte civile".

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