Esplode lo scontro totale tra i protagonisti del caso Denise Pipitone. Non è più solo una battaglia legale, ma un conflitto umano dai toni violenti e intimidatori. In una drammatica testimonianza rilasciata alla trasmissione Scomparsi, sul Canale122 Fatti di Nera, Tony Pipitone, l’unico padre di Denise per la giustizia italiana, rompe il silenzio e denuncia il brutale confronto subito da Piero Pulizzi, attuale marito di Piera Maggio.
Il 14 aprile 2026, il silenzio di Mazara è stato rotto da un episodio gravissimo. Tony Pipitone, mentre si trovava in un’autofficina, è stato messo nel mirino da Pulizzi. Quello che doveva essere un luogo pubblico si è trasformato nel teatro di una provocazione inaccettabile.
"Mi ha buttato gli occhi addosso, mi fissava continuamente. Dopo qualche secondo sento la voce: «Devo parlare con te». Ho detto di no, ma lui ha insistito. Mi ha dato una pacca sulla spalla... molto, molto grave... e con aria arrogante e presuntuosa mi ha urlato: «Vidi che Denise è figghia mè!». È un'insinuazione gravissima, come se io non fossi nessuno!"
La risposta legale non si è fatta attendere. In data 15 aprile 2026, l’avvocato Stefano Giordano ha notificato un atto di diffida e intimazione formale contro Pietro Pulizzi. L’accusa è chiara: contatto fisico non consentito e dichiarazioni lesive della reputazione in presenza di estranei.
"Oggi siamo qui - dichiara Giordano - in collegamento durante la trasmissione - per chiarire che esiste un solo padre di Denise Pipitone ed è Antonino Pipitone. Lo dice lo Stato di Famiglia, lo dice l’atto di nascita, lo dice la Legge Italiana. Non esiste alcuna sentenza che abbia mai cancellato questo legame. Finché non c’è una sentenza, le parole di Pulizzi restano solo fango sulla verità legale. Abbiamo inviato questa diffida per fermare una volta per tutte questi comportamenti intollerabili."
Tony Pipitone ha ribadito con forza la sua posizione: "Sono rimasto al mio posto per tutti questi anni, a differenza di altri". Il comunicato si chiude con un avvertimento: non saranno più tollerati atti di prevaricazione o rivendicazioni di paternità prive di fondamento giuridico. La battaglia per l'onore di Antonino Pipitone è appena iniziata.
Lo Studio Legale Giordano & Partners rende noto di avere notificato, in data 15 aprile 2026, un formale atto di diffida e intimazione al Sig. Pietro Pulizzi, residente in Mazara del Vallo, nell’interesse e su mandato del proprio assistito Sig. Antonino Pipitone, padre della piccola Denise Pipitone.
L’atto trae origine da quanto accaduto il 14 aprile 2026 presso un’autofficina di Mazara del Vallo, dove il Sig. Pulizzi — alla presenza di terzi del tutto estranei alle vicende familiari — ha avvicinato il Sig. Pipitone nonostante l’esplicito e reiterato diniego di quest’ultimo, instaurando un contatto fisico non consentito e pronunciando ad alta voce dichiarazioni gravemente lesive dell’onore e della reputazione del nostro assistito, ivi comprese affermazioni relative a questioni di paternità e di mantenimento dei figli, tuttora sub iudice in sede civile. Le condotte descritte — secondo la valutazione della difesa — integrano molteplici fattispecie di rilievo penale (artt. 595, 610, 612-bis e 660 c.p.), oltre a configurare illecito civile risarcibile ai sensi dell’art. 2043 c.c.
Con il predetto atto si è pertanto intimato al Sig. Pulizzi di cessare immediatamente e definitivamente ogni tentativo di contatto o avvicinamento al Sig. Pipitone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, nonché di astenersi dal pronunciare o diffondere a terzi dichiarazioni concernenti la persona, la vita familiare, la capacità genitoriale e il mantenimento dei figli del nostro assistito. Si è inoltre dato atto che il contenuto della diffida è stato integralmente comunicato alle Forze dell’Ordine competenti per territorio.
Ogni futura violazione delle intimazioni sarà immediatamente denunciata all’Autorità Giudiziaria, con contestuale richiesta di adozione delle misure cautelari più appropriate, ivi compresa la misura del divieto di avvicinamento ai sensi dell’art. 282-ter c.p.p. Il Sig. Pipitone si riserva sin d’ora ogni azione in sede civile per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi.
Lo Studio non rilascerà ulteriori dichiarazioni sul merito della vicenda, riservandosi ogni più opportuna iniziativa nelle competenti sedi giudiziarie.
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