24 Apr, 2026 - 13:55

Neonati sepolti a Traversetolo, condannata la madre Chiara Petrolini: ecco cosa hanno deciso i giudici

Neonati sepolti a Traversetolo, condannata la madre Chiara Petrolini: ecco cosa hanno deciso i giudici

Ventiquattro anni e tre mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta dai giudici della Corte d'Assise di Parma alla 22enne Chiara Petrolini, accusata dell'omicidio premeditato e dell'occultamento dei cadaveri dei suoi due figli neonati. La decisione è arrivata oggi, 24 aprile, al termine di poco più di tre ore di camera di consiglio, dopo le repliche della parte civile e della difesa.

La sentenza della Corte d'Assise di Parma

La Corte, presieduta dal giudice Alessandro Conti, ha condannato Petrolini a 24 anni e 3 mesi di reclusione, riconoscendola colpevole dell'omicidio e della soppressione del cadavere del secondo neonato - dato alla luce nell'agosto 2024 - e dell'occultamento del cadavere del primo figlio, nato nel maggio 2023.

E ha accolto, quindi, solo parzialmente l'impianto difensivo dell'avvocato Nicola Tria, che aveva chiesto per la giovane l'assoluzione per incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti o, in subordine, l'assoluzione per l'omicidio del primo neonato per mancanza di prove sulla dinamica del decesso. 

Le accuse, la difesa e le dichiarazioni in aula 

La Procura aveva chiesto per Petrolini una pena di poco superiore a quella alla fine riconosciuta: 26 anni. Sostenendo che avrebbe scelto consapevolmente, reiterando la sua condotta, di partorire e uccidere i neonati, dopo aver tenuto nascoste le gravidanze.

Centrali le ricerche fatte online e le testimonianze di amici e familiari. Elementi contestati dalla difesa, secondo cui invece la giovane non sarebbe stata in grado di comprendere i fatti. Lei stessa, ascoltata in aula, ha dichiarato nel corso di una delle ultime udienze:

virgolette
Anche se non mi aspettavo queste due gravidanze, io sapevo che avrei tenuto i bambini e li avrei voluti crescere. 

Secondo la sua versione, in pratica, entrambi nacquero morti. E lei non fece altro che "tenerli vicino" a sé, seppellendoli nel giardino della sua abitazione. 

Le indagini e le reazioni alla decisione

Le indagini sono partite nell'estate del 2024, quando, poco dopo la nascita del secondogenito, Chiara partì con i genitori e il fratello per New York. Il cane dei nonni scoprì tra la terra il corpicino di uno dei neonati; poi fu trovato anche il secondo.

Al momento della lettura del dispositivo, nell'aula gremita di giornalisti, sarebbe rimasta impassibile, per poi lasciarsi andare al pianto con i genitori prima di essere scortata fuori dal tribunale. Da settembre 2024 si trova agli arresti domiciliari. 

virgolette
La pena avrebbe potuto e dovuto essere più mite, tenendo conto di molti fattori. Chiara ha preso atto di questa sentenza, ma il nostro percorso non è finito,

ha dichiarato a margine dell'udienza il suo difensore. 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...