Ventiquattro anni e tre mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta dai giudici della Corte d'Assise di Parma alla 22enne Chiara Petrolini, accusata dell'omicidio premeditato e dell'occultamento dei cadaveri dei suoi due figli neonati. La decisione è arrivata oggi, 24 aprile, al termine di poco più di tre ore di camera di consiglio, dopo le repliche della parte civile e della difesa.
La Corte, presieduta dal giudice Alessandro Conti, ha condannato Petrolini a 24 anni e 3 mesi di reclusione, riconoscendola colpevole dell'omicidio e della soppressione del cadavere del secondo neonato - dato alla luce nell'agosto 2024 - e dell'occultamento del cadavere del primo figlio, nato nel maggio 2023.
E ha accolto, quindi, solo parzialmente l'impianto difensivo dell'avvocato Nicola Tria, che aveva chiesto per la giovane l'assoluzione per incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti o, in subordine, l'assoluzione per l'omicidio del primo neonato per mancanza di prove sulla dinamica del decesso.
La Procura aveva chiesto per Petrolini una pena di poco superiore a quella alla fine riconosciuta: 26 anni. Sostenendo che avrebbe scelto consapevolmente, reiterando la sua condotta, di partorire e uccidere i neonati, dopo aver tenuto nascoste le gravidanze.
Centrali le ricerche fatte online e le testimonianze di amici e familiari. Elementi contestati dalla difesa, secondo cui invece la giovane non sarebbe stata in grado di comprendere i fatti. Lei stessa, ascoltata in aula, ha dichiarato nel corso di una delle ultime udienze:
Secondo la sua versione, in pratica, entrambi nacquero morti. E lei non fece altro che "tenerli vicino" a sé, seppellendoli nel giardino della sua abitazione.
Le indagini sono partite nell'estate del 2024, quando, poco dopo la nascita del suo secondogenito, Chiara partì con i genitori e il fratello per New York. Il cane dei nonni scoprì tra la terra il corpicino di uno dei neonati; poi fu trovato anche il secondo. Al momento della lettura del dispositivo, nell'aula gremita di giornalisti, sarebbe rimasta impassibile, per poi essere scortata all'esterno del tribunale dai carabinieri. Da settembre 2024 si trova agli arresti domiciliari.
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