Sono ore di forte attenzione a Roma per la scomparsa di Ripun Khan, l’uomo di 29 anni di cui si sono perse le tracce nella giornata del 21 aprile 2026 dopo l’uscita dalla sua abitazione in zona Colli Portuensi.
Secondo quanto riferito, Ripun doveva recarsi al lavoro, ma da quel momento nessuno lo ha più visto.
Il caso ha subito attivato la rete di volontari, operatori e cittadini, mentre il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV ha rilanciato l’appello per favorire un rapido ritrovamento.
La speranza è che una segnalazione tempestiva possa consentire alle Forze dell’Ordine di rintracciarlo nel più breve tempo possibile.
Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«Possiamo confermare che Ripun vive a Roma, ai Colli Portuensi, e che il 21 aprile 2026 è uscito di casa alle 12:00 per recarsi al lavoro, ma da quel momento nessuno lo ha più visto», spiegano dal Comitato.
«L’uomo è alto circa 1 metro e 77 centimetri, pesa circa 78 chilogrammi, ha capelli neri, occhi marroni e barba nera», proseguono i volontari.
«Al momento della scomparsa indossava una giacca marrone e jeans».

Nelle ore successive alla scomparsa, l’attenzione si è concentrata non solo nella zona dei Colli Portuensi, ma anche in altri quadranti della città indicati tra i possibili luoghi di passaggio, tra cui Portuense, Gianicolense, Magliana, Trullo, Villa Pamphili, Bravetta, Pisana, Ostiense e Aurelio.
«Non possiamo escludere che possa essersi spostato anche verso altri quartieri della Capitale», sottolinea il Comitato.
«Per questo chiediamo particolare attenzione non solo nell’area di residenza, ma anche nei punti di maggiore transito e nelle zone limitrofe».
«Chiunque abbia visto Ripun o abbia notizie utili è invitato a contattare immediatamente il 112», spiegano dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«È possibile segnalare eventuali informazioni anche al numero 388 189 4493, così da contribuire al coordinamento delle ricerche».
Ogni dettaglio può rivelarsi importante per aiutare la famiglia e favorire il ritrovamento dell’uomo.
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