29 Apr, 2026 - 12:28

Lucia Tognela aggredita da un branco di cani in Valtellina: cosa è emerso dall'autopsia sul corpo

Lucia Tognela aggredita da un branco di cani in Valtellina: cosa è emerso dall'autopsia sul corpo

Nessun malore. Lucia Tognela, 59 anni, trovata morta lo scorso 23 aprile nei boschi sopra Tirano, in località Trivigno, sarebbe morta per shock emorragico "dovuto a un'aggressione animale". Sono i primi risultati dell'autopsia eseguita ieri, 28 aprile 2026, sul corpo. La relazione completa sarà depositata entro 60 giorni.

I primi risultati dell'autopsia eseguita sul corpo 

Secondo le prime informazioni, sul corpo della donna sarebbero state riscontrate ferite riconducibili a morsi in grado di provocare l'emorragia che avrebbe causato la morte. Nessun malore, dunque, come si era inizialmente ipotizzato pensando che l'aggressione animale fosse avvenuta in un secondo momento. Si attende, tuttavia, la relazione finale dell'anatomopatologo Luca Tajana, che comprenderà ulteriori analisi istologiche e di approfondimento, necessarie per escludere altre cause. 

Le indagini sui cani e sul proprietario 

L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Sondrio, si concentra al momento sulla responsabilità di cinque cani - razza dogo argentino - presenti nell'area del ritrovamento del cadavere, sequestrati nei giorni scorsi al proprietario, Valerio Ceconi, 46 anni, ora indagato con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. L'ipotesi è che fossero liberi mentre la donna passeggiava nel bosco e che, per motivi da chiarire, l'abbiano attaccata. 

Lucia Tognela e la morte nei boschi, cosa sappiamo

Era stato proprio Ceconi, giovedì pomeriggio, a chiamare i soccorsi, dicendo di aver trovato la donna ferita. Lucia Tognela risiedeva a Brianzone, in provincia di Sondrio, ma era originaria di Villa di Tirano, dove possedeva una seconda casa.

Quel giorno era uscita per un'escursione, ma non aveva mai fatto ritorno. All'arrivo dei sanitari dell'Areu e delle squadre del Soccorso alpino e speleologico, era già morta. Resta da ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.

I cani sono stati affidati al Canile consortile di Busteggia, dove verranno sottoposti a test genetici utili a verificare l'eventuale compatibilità tra le tracce biologiche rinvenute sul corpo della vittima e il loro Dna.

Gli inquirenti dovranno approfondire, intanto, la posizione del proprietario, in particolare le modalità di gestione degli animali e le eventuali, pregresse segnalazioni da parte dei residenti. Si attendono ulteriori sviluppi. 

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