01 May, 2026 - 15:40

“I lockdown non hanno salvato vite”: le scoperte choc della Commissione Covid USA

“I lockdown non hanno salvato vite”: le scoperte choc della Commissione Covid USA

Negli ultimi giorni la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del Covid-19 in Italia ha proseguito il suo ciclo di audizioni, concentrandosi in particolare sulla seconda ondata pandemica che ha colpito il Paese tra l’autunno 2020 e l’inizio del 2021.

Tra i soggetti ascoltati figura anche la Children’s Health Defense, associazione statunitense già coinvolta in analoghe attività di approfondimento negli Stati Uniti. 

Durante l’audizione, i rappresentanti dell’organizzazione hanno illustrato alcuni contenuti emersi dalla relazione conclusiva della Commissione Covid della Camera dei Rappresentanti americana, un documento di circa 500 pagine elaborato tra il 2022 e il 2024.

Le loro dichiarazioni si sono concentrate soprattutto su due temi: l’impatto dei lockdown e il ruolo dei vaccini nella gestione della pandemia.

“Nessun beneficio sulla mortalità”: i dati sui lockdown secondo il rapporto USA

La presidente Mary Holland ha sottolineato come, secondo i risultati della sottocommissione statunitense, i lockdown abbiano prodotto “più danni che benefici”.

In particolare, ha evidenziato un aumento del 18% dei problemi di salute mentale durante i periodi di chiusura, a fronte di una riduzione registrata nelle aree dove tali misure non sono state applicate. 

“I lockdown hanno creato grossi problemi per lo sviluppo dei bambini”, ha affermato, citando difficoltà nel linguaggio, nella comprensione delle emozioni e nella partecipazione alla vita comunitaria.

Sempre secondo la stessa relatrice, si sarebbero verificati effetti negativi anche sulla salute fisica, soprattutto per quei pazienti che necessitavano di cure non legate al Covid: 

“Tutto lo sforzo della comunità scientifica era diretto alla risposta al Covid”, con conseguenze per altre patologie trascurate.

Il dottor Brian Hooker, responsabile scientifico dell’associazione, ha ribadito e ampliato queste considerazioni. 

“Lockdown e vaccinazione di massa non hanno portato la riduzione promessa del numero complessivo dei decessi”, ha dichiarato, definendo il quadro emerso dai dati “chiaro e preoccupante”.

Hooker ha citato il rapporto americano, secondo cui i lockdown avrebbero causato danni economici significativi, con tassi di disoccupazione paragonabili a quelli della Grande Depressione, oltre a gravi ripercussioni sulla salute mentale e sullo sviluppo dei bambini.

“In nessuna sottoanalisi i lockdown più severi sono stati collegati a una mortalità più bassa”, ha aggiunto. Secondo Hooker, le restrizioni avrebbero “spostato e in molti casi amplificato i decessi”, a causa del ritardo nelle cure salvavita, delle crisi legate alla salute mentale e delle conseguenze economiche. 

Ha inoltre citato stime globali secondo cui milioni di decessi in eccesso nel biennio 2020-2021 sarebbero legati anche agli effetti indiretti delle chiusure.

Vaccini Covid: cosa afferma la Commissione d’inchiesta americana

Sul tema dei vaccini, la prima interlocutrice non si è soffermata in modo esteso, ma ha inserito le sue osservazioni all’interno di un quadro più ampio, facendo riferimento anche al dibattito sull’origine del virus.

Ha ricordato che nell’aprile 2025 il presidente degli Stati Uniti, sulla base delle conclusioni della Commissione della Camera, ha ritenuto plausibile l’ipotesi di una fuga da laboratorio in Cina, sottolineando che il rapporto rappresenta “un ottimo inizio, ma non completo”, anche in funzione della preparazione a future pandemie.

Il dottor Hooker ha invece affrontato in maniera diretta il tema della vaccinazione.

“La politica l’ha presentata come la soluzione definitiva”, ha dichiarato, ma secondo le prove raccolte dalla commissione e da indagini parallele negli Stati Uniti e in Germania, i vaccini contro il Covid-19 “non hanno rispettato i loro stessi obiettivi dichiarati”.

Hooker ha evidenziato in particolare che l’ipotesi secondo cui i vaccini avrebbero bloccato la trasmissione del virus, utilizzata per giustificare gli obblighi vaccinali, “è crollata ben presto”.

Ha inoltre sostenuto che i sistemi di sorveglianza degli eventi avversi si sarebbero dimostrati inadeguati, con una sottostima significativa delle reazioni, comprese alcune gravi come la miocardite.

Infine, ha affermato che “la vaccinazione contro il Covid-19 non ha ridotto la mortalità a medio o lungo termine”, aggiungendo che, secondo le evidenze da lui citate, potrebbe essere associata a un aumento della mortalità generale.

Le audizioni della Commissione Covid proseguono e il confronto resta aperto, ma dalle dichiarazioni ascoltate emerge un quadro fortemente critico: secondo i rappresentanti della Children’s Health Defense, le politiche adottate durante la pandemia – in particolare lockdown e vaccinazioni di massa – avrebbero avuto conseguenze profonde e controverse, soprattutto per i più giovani.

 

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