L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur rappresenta uno dei più grandi progetti di integrazione economica a livello globale. Dopo oltre vent’anni di negoziati, l’intesa mira a creare un vasto mercato comune tra Europa e Sud America, con la progressiva riduzione delle barriere commerciali e dei dazi doganali. Tuttavia, il percorso verso la piena entrata in vigore resta complesso, segnato da tensioni politiche interne all’UE, opposizioni settoriali e passaggi istituzionali ancora aperti.
L'accordo commerciale tra il Mercosur e l'Unione Europea è entrato in vigore l'1 maggio 2026.
L'intesa è stata firmata il 17 gennaio 2026 dopo 25 anni di negoziati. Poco dopo la firma, l'accordo tra i due blocchi è stato portato davanti alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Il Parlamento europeo ha votato per chiedere il parere della Corte di giustizia dell'UE sull'accordo commerciale.
La votazione ha messo in evidenza le divergenze tra i paesi membri dell'Unione Europea riguardo all'accordo. Mentre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e diversi leader, come il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sostengono questa intesa, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha posto le riserve. Gli europarlamentari francesi hanno optato, infatti, per richiedere il parere della Corte di giustizia europea.
Ursula von der Leyen ha deciso nel mese di febbraio di attuare l’accordo in via provvisoria.
Il quadro politico europeo resta quindi diviso sull’interpretazione e sull’impatto dell’intesa.
I negoziati sono iniziati nel 1999. Dopo oltre due decenni, a dicembre 2025, l’accordo ha suscitato opposizione da parte degli agricoltori europei e di alcune associazioni ambientaliste. Per questo motivo è stato rinviato proprio in quel periodo, per poi essere approvato successivamente.
La battaglia politica riguardo all’accordo commerciale tra il blocco sudamericano e l’Unione Europea continua tuttora. Le resistenze interne all’UE restano uno degli ostacoli principali al pieno completamento dell’intesa.
Ursula von der Leyen ha celebrato l'entrata in vigore dell'accordo con un post su X affermando che "i benefici sono reali e visibili fin da ora". La presidente della Commissione europea ha aggiunto che l'applicazione in via provvisoria "mostrerà i benefici tangibili dell'accordo e come sono state affrontate le legittime sensibilità".
Today, the EU-Mercosur agreement begins to apply provisionally.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) May 1, 2026
The benefits are real and visible as of now.
Tariffs start falling.
Companies are gaining access to new markets.
Investors have the predictability they need.
Provisional application will show the agreement’s… pic.twitter.com/VHr5FEA1v8
Sebbene nell’attuale scenario la ratifica definitiva dell’accordo richiederà tempo, si tratta di un maxi accordo che creerà un mercato stimato in 22 trilioni di dollari e riguarderà circa 720 milioni di potenziali consumatori. L’intesa elimina gradualmente le barriere commerciali e i dazi doganali tra i due blocchi.
Le industrie agroalimentari del Sud America, soprattutto quelle della carne bovina, della frutta e dei minerali, si aspettano di aumentare le esportazioni verso i paesi europei.
Allo stesso tempo, diverse aziende europee, come case automobilistiche, farmaceutiche e tecnologiche, vedono nel Mercosur nuove opportunità per espandersi e fare affari.
L’accordo potrebbe essere bloccato se la Corte di giustizia europea dovesse esprimere un parere negativo.
Inoltre, i legislatori europei potrebbero dover attendere fino a due anni prima di poter votare definitivamente sull’accordo di partenariato completo. Anche i parlamenti dei 27 stati membri dell’Unione Europea dovranno approvare e ratificare l’accordo.
Il percorso di approvazione resta quindi lungo e multilivello, con diversi possibili punti di stallo istituzionale.
L’accordo tra UE e Mercosur rappresenta un passo potenzialmente storico per il commercio globale, con la prospettiva di creare un mercato da centinaia di milioni di consumatori e un volume economico enorme. Tuttavia, nonostante l’intesa politica e l’attuazione provvisoria, il percorso verso la ratifica definitiva è ancora lungo. Le divisioni tra Stati membri, le opposizioni interne e il ruolo delle istituzioni europee renderanno decisivi i prossimi passaggi per stabilire il futuro dell’accordo.
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