Era passato da qualche giorno la festa dei lavoratori e a Ribolla, nella Maremma toscana, il 4 maggio del 1954 si consumò una delle più gravi tragedie del lavoro in Italia: 43 minatori persero la vita a causa di un’esplosione di grisou nelle gallerie della miniera. Quel fatto è ancora ricordato dalla gente laboriosa di Maremma ed è diventato un simbolo delle condizioni di lavoro di quegli anni e della necessità di garantire sicurezza e dignità a ogni lavoratore.
“Ricordare oggi quella tragedia - dice il parlamentare del Pd Marco Simiani - significa mantenere viva la memoria e ribadire un principio non negoziabile: il lavoro deve essere sempre sicuro".
E il modo più giusto per onorare le vittime di Ribolla è trasformare il ricordo in impegno concreto. Le morti sul lavoro restano una ferita aperta e impongono alle istituzioni e alle imprese responsabilità e azioni continue. Serve rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza è stato il puntuale richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha celebrato la festa del lavoro nello stabilimento Piaggio di Pontedera.
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