05 May, 2026 - 17:00

Chi è Andrea Butti, l'ex Inter convocato in Procura per l'inchiesta arbitri

Chi è Andrea Butti, l'ex Inter convocato in Procura per l'inchiesta arbitri

Nuovo capitolo nell'inchiesta sugli arbitri che ha travolto la Serie A. Andrea Butti è stato convocato dalla Procura di Milano, coordinata dal pm Maurizio Ascione. Il dirigente, oggi figura centrale della Lega Serie A, sarà ascoltato come persona informata sui fatti e potrebbe avere un ruolo fondamentale nello sviluppo della vicenda.

Il suo nome è venuto alla luce per la posizione operativa che ricopre, in particolare nei rapporti con la struttura arbitrale. Butti è un punto di riferimento nei meccanismi organizzativi del nostro campionato e, anche per questo, la sua testimonianza è stata considerata rilevante. Scopriamo allora chi è l'ex dirigente dell'Inter.

Chi è Andrea Butti? La carriera dell'ex Inter

Andrea Butti è attualmente Head of Competitions and Operations della Lega Serie A, incarico centrale nell’organizzazione e nella gestione del calendario del campionato. Il suo percorso professionale parte da lontano con le prime esperienze all’interno della FIGC, dove ha collaborato con l’ufficio stampa durante le qualificazioni a Euro 2004. La svolta della sua carriera è arrivata nell’Inter, dove ha lavorato dal 2002 al 2013.

Inizialmente inserito nell’area comunicazione, con il passare degli anni ha ricoperto ruoli sempre più operativi. Si è occupato della gestione del centro sportivo di Appiano Gentile e, successivamente, è diventato team manager della prima squadra tra il 2007 e il 2012. In quegli anni ha lavorato a stretto contatto con diversi allenatori di primo piano, tra cui Roberto Mancini, José Mourinho e Claudio Ranieri. Butti ha vissuto da protagonista anche la stagione del Triplete del 2010, uno dei momenti più importanti nella storia del club nerazzurro.

La convocazione in Procura

La convocazione di Butti è legata al ruolo attuale nella Lega Serie A. L'ex Inter è il principale punto di contatto con il designatore arbitrale e potrebbe fare luce sulle vicende che riguardano Rocchi. Tra le attività che lo hanno coinvolto negli ultimi anni ci sono anche le edizioni della Supercoppa italiana disputate in Arabia Saudita, dove si occupava del coordinamento operativo, comprese le procedure per i visti e gli spostamenti degli arbitri.

Un altro nodo centrale riguarda il Centro VAR di Lissone, struttura di proprietà della Lega. Proprio in questo contesto sarebbero emersi contatti telefonici con Rocchi nel corso delle intercettazioni. Butti era il riferimento diretto per le esigenze organizzative legate alla sala VAR e agli spazi collegati, ruolo che lo rende rilevante nell'inchiesta.

Prosegue l'indagine

L’inchiesta coordinata dal pm Ascione entra ora in una nuova fase. Dopo aver ascoltato diversi esponenti del mondo arbitrale, gli investigatori stanno ampliando il raggio. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche i club referee manager delle società di massima serie, ruoli sempre più centrali nei rapporti tra club e arbitri. Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è anche quello di Giorgio Schenone, responsabile arbitrale dell’Inter.

Il suo nome compare in alcune intercettazioni, in particolare in un dialogo tra Rocchi e l’ex supervisore VAR Andrea Gervasoni. Tra queste vengono citate partite come Bologna-Inter e il derby di Coppa Italia tra Inter e Milan, tra i match più attenzionati dalla Procura. Ancora è presto per sbilanciarsi ma è chiaro che la testimonianza di Butti potrebbe dare una svolta e aiutare a far chiarezza nel mondo arbitrale.

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